venerdì 3 febbraio 2012

"Insoliti" spaghetti con i broccoli arriminati


Ultimamente ho comprato un po di libri di cucina, era un po che non ne prendevo più, troppe patinature e poca cucina, troppe ricette già viste e soprattutto mal raccontate, con una scrittura frettolosa, di cucina o di narrativa il libro deve essere un piacere, almeno per me, altrimenti con il mondo intero a disposizione su internet il libro non ha ragione di esistere...comunque a parte queste mie considerazioni personali, dicevo che ho riscoperto il piacere di comprare dei libri senze esserne annoiata già dalla prima pagina...tra questi c'è un libro sulle ricette tradizionali siciliane ( "La cucina siciliana" Guido Tommasi editore ), senza troppi fronzoli, diretto, attento...mi piace insomma, l'ho già letto e sfogliato più di una volta, proprio l'altro giorno mi è capitato di nuovo tra le mani e sfogliando all'improvviso ha preso corpo la ricetta di oggi...cavolfiore, zafferano, uvetta e...panettone!


Spaghetti con i broccoli arriminati alla mia maniera 

Ingredienti:
300g di spaghetti
1/2 cavolfiore 
1/2 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
un pizzico di stimmi di zafferano
1 cucchiaio di uvetta
1 fetta di panettone Loison al mandarino
1 cucchiaio di colatura di alici
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
olio extravergine




Preparazione:
Cominciamo dal cavolfiore che va lavato e ridotto in cimette, io conservo sempre il gambo, lo uso nelle minestre opportunamente pulito. Mettete a bagno l'uvetta in acqua tiepida. In una pentola mettete a bollire dell'acqua, aggiungete una presa di sale e l'aceto, appena raggiunge l'ebollizione cuocete le cimette di cavolfiore per qualche minuto, fino a che non siano cotte, ma ancora ben al dente, scolatele e tenetele da parte. In una padella con un filo d'olio fate sudare la cipolla tritata fine con un pizzico di sale, aggiungete anche l'aglio, lo zafferano e un mestolo di acqua di cottura del cavolfiore, aggiungete anche le cimette cotte, e lasciate su fuoco molto basso. Scaldate una padella senza grassi, sbriciolate il panettone e fatelo tostare in padella, tenetelo da parte. Nel frattempo cuocete la pasta, nella stessa acqua di cottura del cavolfiore, tiratela sù molto al dente e trasferitela nella padela con le cimette, su fuoco allegro e finite la cottura in padella, aggiungendo la colatura, l'uvetta strizzata e ancora acqua di cottura fino a che non raggiungete la vostra cottura perfetta...vi toccherà assaggiare spesso ;) Spegnete il fuoco, spolverate con il panettone tostato e arriminate! Non vi resta che impiattare e godervela!



Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia di Essenza in Cucina 


mercoledì 1 febbraio 2012

Blondie alle nocciole...che colazioni!


L'ultimo post dedicato alla colazione era effettivamente un po calorico, non da colazione di tutti i giorni, oggi la quantità di burro è decisamente minore e in più c'è la presenza delle nocciole che nel mio caso provengono drite dritte dal super zio di mio marito che ha un bellissimo noccioleto, lo zucchero muscovado aggiunge profumo e...le mie colazioni mi piacciono sempre di più!


Blondie alle nocciole
( da una ricetta di Martha Stewart )

Ingredienti:
2 cups di farina
2 uova L
2 cucchiaini di lievito
1 cup di zucchero muscovado
1/3 di cup di nocciole 
55g di burro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaio colmo di cioccolato fondente fuso 
1 pizzico di sale



Preparazione:
Cominciamo preriscaldando il forno a 180°. Le mie nocciole erano intere, con il guscio, quindi le ho sgusciate, tostate in una padella molto calda senza grassi, poi le ho chiuse in un canovaccio e le ho strofinate per bene, la frizione farà staccare la pellicina, quindi le ho tritate a coltello, lasciandone alcune un po più grosse, immaginavo che sarebbe stato piacevole una volta pronto il dolce trovarne dei pezzi più grossi...avevo ragione :) una volta tritate le nocciole cominciamo con il dolce. Setacciate la farina con il lievito, aggiungete il sale e tenete da parte. Sciogliete il burro e mescolatelo con lo zucchero, aggiungete 1 uovo per volta, mescolando per bene tra un'aggiunta e l'altra, aggiungete anche la vaniglia e la farina un po per volta, da ultimo incorporate anche il cioccolato fuso e le nocciole tritate. Quello che otterrete è un impasto piuttosto sodo e appiccicoso, versatelo in una teglia quadrata o rettangolare ricoperta di carta forno e cercate di livellarlo. Cuocete in forno caldo a 180° per 15 minuti circa, vale anche in questo caso la prova stecchino, verso la fine della cottura controllatelo spesso, se cotti troppo questi blondies tendono a seccarsi leggermente. Una volta fuori dal forno aiutandovi con la carta forno sformate il dolce e tagliatelo in quadretti, una volta raffreddatosi completamente si conserva in una scatola di latta.

lunedì 30 gennaio 2012

Goulash Suppe...perchè oggi tocca a me!


Questo sarà un post lungo...mettetevi comodi, una bella tazza di tè fumante e un bel caffè e cominciamo...oggi tocca a me pubblicare la zuppa, si perchè sono una (St)Rennina questo mese e l'argomenti scelto sono proprio le zuppe, quelle corpose, sostanziose, della tradizione, di quelle che scaldano...e adesso basta con gli agettivi che poi Stefania mi dice che sembro Nigella :D Insomma oggi tocca proprio a me presentarvi la mia ricetta, ci ho pensato su molto, anche perchè l'ansia da prestazione questa volta è stata proprio ingombrante e allora mi sono affidata solo al mio gusto, ho voluto proporre una cosa che a me piace proprio molto, dei sapori che mi appartengono, cercando di riadattare l'accompagnamento perchè fosse gluten free...e quindi oggi vi propongo la "mia" Goulash Suppe con Popovers gluten free al porro. E fin qui ci siamo..vi chiederete quindi, tutto sto sproloquio per dire ste due cose?? No, non ho finito, siccome di zuppa si tratta oggi comincerò dal brodo, naturalmente fatto in casa senza nessuna aggiunta di insaporitori di sorta...anche perchè vi assicuro che non ce n'è nessun bisogno, di certo non è un piatto che si cucina in 20 minuti, ma il risultato è favoloso...vediamolo insieme...



Goulash Souppe con Popovers gluten free ai porri

Ingredienti:
per il brodo di carne:
1 pezzo di biancostato 
1 pezzo di muscolo
1 cipolla bianca
3 carote
3 coste di sedano
4cm di porro
5 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
una manciata di grani di pepe nero
un mazzetto odoroso con timo, maggiorana e rosmarino
2 manciate di sale grosso
per la zuppa:
500g di corona ( o di muscolo )
2 cipolle rosse
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di paprika forte
1 cucchiaino di semi di carvi
1 1/2l di brodo
per i popovers:
2 uova L a temperatura ambiente
110g di farina senza glutine ( io Cereal )
245ml di latte intero a temperatura ambiente
45g di burro fuso freddo
1 pizzico di sale
1 cucchiaio colmo di prezzemolo tritato
4cm di porro
1 noce di burro



Preparazione:
Cominciamo dal brodo, io di solito lo faccio il giorno prima, in modo da riuscire a sgrassarlo, una volta freddo, quasi completamente, quindi in una pentola molto capiente e dopo averla sciacquata per bene sotto l'acqua corrente mettete la carne, le carote lavate, le coste di sedano, la cipolla steccata con i chiodi di garofano, il sale e il porro, coprite il tutto con abbondante acqua fredda e mettete sul fuoco. Preparatevi vicino al fornello una ciotola e un mestolo e appena cominciano ad affiorare le impurità sulla superficie cominciate a schiumare il brodo...di solito io lo tengo d'occhio spesso per i primi 45 minuti di cottura, schiumandolo spesso e tenendo bassa la fiamma...con l'ebollizione frenetica si mischia tutto e rischiate di avere un brodo torbido, bisogna arrivarci con pazienza. Una volta che sulla superficie le impurità sono quasi completamente assenti aggiungete al brodo anche il pepe nero ( se volete potete chiudere i grani in un pezzo di mussola ) e il mazzetto odoroso...lasciatelo sobollire lentamente per almeno 2 ore. Una volta pronto io elimino la carne e le verdure ( e qui viene fuori un gran bollito! ), filtro il brodo e lo metto a raffreddare in frigorifero, con il raffreddamento i grassi si solidificano e riuscirete facilmente ad eliminarli. Passiamo alla zuppa...partiamo naturalmente dalla carne, che deve essere assolutamente a temperatura ambiente, non cucinate carne fredda di frigorifero...rifilate il pezzo di corona eliminando il grasso esterno e tagliate la carne in pezzi il più possibile uguali, tenetela da parte. Pulite e tritate le cipolle, dividete a metà il porro e tagliatelo in anelli molto sottili...in una pentola scaldate un filo d'olio e rosolate la carne, fatelo in più volte, senza affollare il fondo, altrimenti si abassa la temperatura e la carne si lessa, una volta ben rosolati, togliete i pezzi di carne e proseguite fino a finirla tutta. Nella stessa pentola aggiungete la cipolla e il porro, un pizzico di sale e lasciateli sudare fino a che non siano traslucidi, rimettete la carne in pentola e aggiungete il vino, questa è un'operazione che si deve fare su fiamma vivace, appena entra a contatto con la pentola il vino deve bollire, mescolate bene e appena tutto l'alcool sarà evaporato aggiungete la paprika, il concentrato di pomodoro, i semi di carvi e tanto brodo caldo fino a coprire la carne. Lasciate cuocere per circa 90 minuti, assaggiate, aggiustate di sale se necessario...è una zuppa, quindi deve essere brodosa, se a fine cottura risultasse troppo spessa, aggiungete ancora un po di brodo caldo. Veniamo ora ai popovers, che possono anzi a questo punto devono essere prerati mentre la zuppa è sul fuoco. Cominciamo preriscaldando il forno a 220°, preparate la teglia da muffin e imburratela generosamente, piccola precisazione, per questa ricetta non si può usare il silicone. In una ciotola mettete il latte, il burro e le uova, posizionatela su una pentola con due dita d'acqua calda e mescolate fino a che la miscela di uova, latte e burro non sia tiepida, in un'altra ciotola setacciate la farina, aggiungete il sale e il prezzemolo, con l'aiuto di una frusta incorporate anche la miscela di latte e uova, fino ad ottenere una pastella liscia, aggiungete anche i porri che avrete fatto stufare in padella con una noce di burro. Coprite la ciotola e lasciate riposare la pastella per circa 30 minuti. Posizionate adesso la teglia imburrata in forno e lasciatela riscaldare, vedrete che all'interno il burro tende a diventare nocciola, quindi tenetelo d'occhio, non deve raggiungere il punto di fumo, estraete la teglia e versateci subito la pastella, fino a riempire per 3/4 ogni cavità, rimettete subito in forno e cuocete per 15 minuti a 220°, poi abassate la temperatura a 170° e lasciate cuocere per altri 5 minuti...per effetto dello shok termico e grazie alle uova vedrete che i vostri popovers cresceranno e tenderanno a collassare fuori dalla cavità...una volta fuori dal forno l'esterno sarà croccante e l'interno invece morbido e umido...non vi resta che imbracciare il cucchiaio e mangiare :)



Come vi dicevo questa è la mia zuppa per (St)Renne per un mese



 e siccome è una zuppa senza glutine partecipo al contest di Stefania


venerdì 27 gennaio 2012

Occhio e Malocchio Prezzemolo e Finocchio...Auguri Ale!






" Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio. 
Puh! Puh!
 E con il peperoncino e un po di insaléta ti protegge la Madonna dell'Incoronéta; 
con l'olio, il sale e l'aceto ti protegge la Madonna dello Sterpeto; 
corrrrrno di bue, latte screméto, proteggi questa chiesa dall'Innominéto."

...e all'improvviso un vortice mi ha preso in pieno e trascinato via in quel turbinio c'erano anche Mapi, Patty, Ele, Stefania, AnnaLu & Fabio, Giulia, Loredana, Elisa, Ginestra, Gambetto, CristinaB, Mai, Emanuela, Stefania, Cristina, MuscariaRoberta e Alessandra...il tempo è volato, ridendo, programmando, scambiandoci consigli, tra mille e-mail che se rimaniindietroseiperduto e poi  una battuta via l'altra, qualche gaffe e ancora tante risate, insomma noi ti festeggiamo già da una settimana, questa non può che essere una giornata fantastica! Tanti auguri Alessandra! :)



Biscotti cinesi della fortuna
( ricetta di Martha Stewart )

Ingredienti:
5 cucchiai di burro
1 cup di zucchero a velo
1 cup di farina
4 albumi L
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
3 cucchiai di panna liquida



Preparazione:
Cominciamo dal burro che deve essere fuso a fiamma bassa e lasciato raffreddare. Preriscaldate il forno a 200°. In una ciotola armati di una frusta, mettete gi albumi, sbattete per romperli, quindi aggiungete lo zucchero a velo setacciato cercando di pulire bene i bordi, aggiungete quindi il sale e la farina sempre setacciata, amalgamate bene, fino ad avere una sorta di pastella. Riprendete il burro fuso ormai freddo, aggiungete la panna, l'estratto di vaniglia e versate il composto a filo nella "pastella" sempre mescolando per incorporare...vedrete che il composto prenderà corpo. Prepariamo le placche rivestendole di carta forno...io uso sempre un trucchetto quando voglio tenere ferma la carta forno, con un cucchiaino posiziono una punta di impasto ai quattro angoli della teglia, quindi ci poggio sopra il foglio di carta forno...l'impasto fungerà da colla! Prendete una cucchiaiata di impasto posizionatela sulla teglia e con il dorso del cucchiaio stendetelo formando un cerchio, cercado di stenderlo più uniformemente possibile...procedete così fino a finire lo spazio sulla teglia e infornate per circa 6/7 minuti, o fino a che i bordi non inizieranno a colorarsi...estraete la teglia dal forno e armati di spatola e mani d'amianto sollevate i biscotti, piegateli a metà e quindi in quattro...ora bisogna farli raffreddare senza fargli perdere la forma...io li ho poggiati nelle cavità di uno stampo per muffin, oppure potreste utilizzare il bordo di un bicchiere. Con queste dosi io ne ho ricavato 20 biscotti.

mercoledì 25 gennaio 2012

Tagliatelle alla "milanese"...ovvero secondo esperimento di MTC


Eccoci qui ancora con la sfoglia tirata a mano, le tagliatelle precedenti erano colorate e delicate, avevano i colori dell'estate e gli ingredienti dell'inverno, stavolta invece i colori e i sapori sono quelli tipici di una fredda giornata d'inverno, magari fuori è nuvoloso, sulle finestre c'è un po di condensa, le pentole borbottano sul fuoco per ore e il profumo invade il vicinato...nel mio caso per fortuna perchè sotto casa mia hanno aperto un ristorante cinese e una pizzeria e vi assicuro che è cosa ben diversa andare a mangiarci ogni tanto dall'essere invasi dai vapori delle loro cappe!! Questo per dare al mio cucinare una scusa in più, io devo fare profumi! ;) Dicevo delle lunghe cotture e anche se so che moooolti di voi saranno presi da sgomento al solo leggere la parola ossobuco, io volevo riconciliarmi con la tradizione e unire un gesto così tradizionale e antico come quello del tirare la sfoglia a mano, con una ricetta altrettando tradizionale come gli ossobuchi alla milanese, il risultato...il risultato è che io vi consiglio di provare a rifarlo, magari proprio in una giornata uggiosa :)


Tagliatelle allo zafferano con ossobuchi alla milanese

Ingredienti:
per la pasta:
200g di farina
2 uova intere
1 pizzico di sale
1 piccico di zafferano
per l'ossobuco:
4 fette di ossobuco alte più o meno due dita
1 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
brodo di carne ( niente dadi o insaporitori please )
2 cucchiai di farina
1 noce di burro
per la gremolata:
1 mazzetto di prezzemolo
buccia di 1/2 lime ( o di limone )
1/2 spicchio d'aglio ( io non l'ho messo )



Preparazione:
Si comincia naturalmente dalla pasta che ha bisogno di seccare, per ulteriori lumi vi rimando al mio vecchio post o al post di Alessandra. Passiamo alla carne adesso, partite sempre da carne a temperatura ambiente, pulite bene le fette di ossobuco dal grasso esterno, altrimenti in cottura si arricceranno,  infarinatele e rosolatele in una padella con una noce di burro e un filo d'olio fino a che non formeranno una golosissima crosticina da entrambe i lati, quindi toglietele dalla padella e tenete in caldo, nella stessa padella, ma abassando la fiamma al minimo, mettete a sudare la cipolla tritata insieme ad un pizzico di sale e ad un goccio di brodo, fino a che non diventa traslucida, alzate di nuovo la fiamma, rimettete la carne in padella e sfumate con il vino, lasciate evaporare tutto l'alcool, quindi aggiungete un paio di mestoli di brodo caldo in cui avrete fatto sciogliere il concentrato di pomodoro, incoperchiate abassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per circa 1 ora e mezza, o fino a che la carne non diventa tenera e si stacca dall'osso, aggiustate di sale e lasciate in caldo. Prepariamo la gremolata tritando insieme il prezzemolo con l'aglio e la buccia di lime...(io non ho messo aglio, a noi non piace crudo), cospargere questo trito sulla carne, coprite e lasciate ancora in caldo. Non resta che cuocere le tagliatelle e condirle con il sugo degli ossobuchi accompagnandole con dei pezzi di carne...io naturalmente per facilitare i commensali ho eliminato l'osso centrale.


Con questa ricetta partecipo all' MT Challenge di gennaio


lunedì 23 gennaio 2012

Danish Pastries...l'evoluzione della colazione!


Quella di ieri è stata la classica domenica "lazy" in cui ci siamo trascinati dal divano al tavolo, dal tavolo al divano e poi ancora divano divano divano, il tempo fuori era grigio, le copertine così calde, un bel film...o forse due :) e così la giornata è passata in totale tranquillità, anche in cucina...tranne che...ieri avevo preparato l'impasto per i Danesi di Nigella, era lì che mi aspettava nel frigorifero, sono stata costretta a prepararli...e quindi merendina pronta...anche se avevo intenzione di servirli a colazione, ho dovuto nasconderne 4!! Devo dire la verità sono sempre un po scettica nell'affrontare ricette di lievitati che promettono miracoli, di quelle che riescono sicuro anche bendati e senza mani, mi sono lasciata convincere dal profumo che ero più che certa che avrebbero avuto e dal fatto che sono la colazione preferita di mio marito che quando andiamo in montagna mangia ricotta d'alpeggio e Nutella a colazione...piccola rivisitazione e...



Danish Pastries di Nigella con ricotta e ganache di cioccolato fondente

Ingredienti: (scrivo le dosi come da libro, io le ho dimezzate)
60ml di acqua calda
125ml di latte a temperatura ambiente
1 uovo L
350g di farina
7g di lievito di birra disidratato 
1 cucchiaino di sale
25g di zucchero semolato
250g di burro freddo tagliato in pezzetti
per il ripieno alla ricotta:
200g di ricotta
6 cucchiai di zucchero ( io 3 )
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1/2 lime
1 uovo L
3 cucchiai di latte
per la ganache al cioccolato:
100g di cioccolato Extrafondente Venchi
50ml di panna liquida
per la glassa chiara:
50g di zucchero
30g di acqua
per la glassa di zucchero:
100g di zucchero a velo
1 o 2 cucchiai di acqua



Preparazione:
Si comincia il giorno prima dall'impasto, come vi dicevo io ho dimezzato le dosi, volevo provare...in una ciotola versare la farina, il lievito, il sale e lo zucchero, date una mescolata e tenete da parte, in un'altra ciotola battete l'uovo e unite l'acqua, tenete da parte anche questa. Riprendiamo la ciotola con la farina e mescolado velocemente, senza lavorare troppo, aggiungete il burro a pezzetti, dicevo senza lavorare perchè devono essere ancora visibili i pezzetti di burro, aggiugete anche il composto di acqua e uovo, amalgamate e appena sta insieme coprite il tutto con della pellicola e mettete in frigo a riposare per tutta la notte. Già che ci siamo prepariamo anche la ganache...tritate il cioccolato fondente e mettetelo in una ciotolina, mettete a scaldare la panna e appena accenna al bollore versatela sul cioccolato, mescolate fino ad ottenere una crema liscia e lucente, coprite con della pellicola e mettete in frigo. Il giorno dopo riprendete l'impasto, lavoratelo brevemente solo per dargli la forma di un rettangolo, quindi con il piano infarinato stendetelo in un rettangolo più lungo che alto e adesso le pieghe...con il lato più lungo verso di voi piegate il lembo destro verso il centro, fate la stessa cosa con il sinistro...otterrete di nuovo un piccolo rettangolo, stendetelo nuovamente e procedete allo stesso modo per altre tre volte, avvolgete di nuovo l'impasto ottenuto nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno 30  minuti. Prepariamo il ripieno, in una ciotolina mettete la ricotta, mescolatela con lo zucchero, l'uovo e la scorza di lime, se la vostra ricotta è molto acquosa lasciatela scolare prima di usarla, tirate fuori dal frigo anche la ganache. Riprendete il vostro panetto e stendetelo in un rettangolo grande e sottile, diciamo 2mm, dividetelo a metà, quindi ogni metà in tre e quindi in 6...in tutto dovete ricavare 12 quadrati. Preparate 2 placche rivestitele di carta forno e cominciamo ad assemblare...al centro di ogni quadrato posizionate 1 cucchiaio di crema di ricotta e 1/2 cucchiaino di ganache, quindi unite gli angoli opposti del quadrato e sigillate bene tutti i bordi, posizionate il pacchetto così ottenuto sulla placca e procedete così per gli altri 11 quadrati di pasta...lasciate riposare i danesi per circa 1 ora e mezza, vedrete che tenderanno a gonfiarsi e a diventare soffici...se dopo questo riposo i bordi che avevate sigillato si sono separati, pizzicateli di nuovo. Preriscaldate il forno a 180° e subito prima di infornarli, pennellateli con l'uovo mescolato con il latte, cuoceteli per circa 13/15 minuti, o fino a che non assumono un bel color nocciola, trasferitele su una griglia e lasciatele intiepidire...e ora passiamo a lucidarli con la glassa chiara...in un pentolino mettete l'acqua e lo zucchero, portate a bollore e lasciate sciogliere lo zucchero, con questo sciroppo pennellate la superficie dei danesi, lasciate asciugare e passate alla seconda glassa, quella più consistente, lasciatela cadere formando delle strisce disordinate sulla superficie e lasciate asciugare nuovamente. Come vi ho scritto negli ingredienti ho dimezzato la dose di zucchero rispetto alla ricetta originale...e devo dire che ho fatto bene anche considerando la dose di zucchero che apportano le glasse.


venerdì 20 gennaio 2012

Tortilla Soup...gluten free ovviamente!


E si...questo è proprio il periodo delle zuppe, io ne mangio continuamente, durante l'inverno c'è sempre una pentola di brodo che borbotta in cucina e spesso di sera lo bevo in tazza, proprio come fosse un tè, certo il mio è un brodo quasi sempre profumato e ricco, non mi piacciono quei brodi che sanno solo di carne. Questo mese poi le (St)Renne mi hanno dato una mano...dato che il tema sono proprio le zuppe, aspettando che sia il mio turno per fare il mio compito da (St)Rennina, ho deciso di preparare una zuppa gluten free per il contest di Stefania...questa è una zuppa messicana, speziata, ricca, nella mia versione con il pollo, fagioli Kidney, mais...ma vediamola nel dettaglio! Ah! Le tortillas naturalmente sono home made e gluten free!


Chicken Tortilla Soup

Ingredienti:
per le tortillas:
350g di farina senza glutine ( io Cereal )
70g di strutto ( o di olio, o di burro, o di margarina )
1 cucchiaino di sale
150g di acqua calda



Preparazione tortillas:
In una ciotola mettete la farina e il sale, date una rapida mescolata e aggiungete lo strutto, cominciate a sabbiare la farina, questa operazione deve essere fatta per bene, le briciole che dovrete ottenere dovranno essere sottili, non ci devono essere grossi grumi, a questo punto aggiungete l'acqua calda e lavorate fino a che non sta insieme, quindi formate tante palline di impasto grandi come un'arancia, copritele con un panno e lasciatele riposare per circa 30 minuti. Riprendiamo le palline e...qui si dovrebbe usare una sorta di pressa che forma la tortilla perfetta con i bordi belli lisci, ma io non ce l'ho, quindi ho steso un foglio di carta forno sul piano di lavoro, ho scaldato bene una padella antiaderente con il fondo spesso e ho steso con il mattarello 1 tortilla per volta, quindi aiutandomi con il foglio di carta forno l'ho trasferita nella padella molto calda, formerà subito una crosticina e dopo circa 40/50 secondi comincerà a formare delle piccole bolle, giratela e fatela cuocere anche dall'altro lato. Si procede così fino a finire tutte le palline, se non le utilizzate subito copritele con della pellicola altrimenti si seccano.


Per la zuppa:
1 petto di pollo 
1 cucchiaino raso di cumino
1 cucchiaino raso di peperoncino in polvere Garofalo
1 cucchiaino raso di paprika dolce
1 cipolla bianca 
2 carote
1 peperone rosso
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
4 cucchiai di polpa di pomodoro
300g di fagioli messicani ( Kidney )
1 scatoletta di mais dolce ( piccola )
1 l di brodo di pollo e manzo ( o anche solo di pollo ) il mio era già un po salato
2 cucchiai di farina di mais
4 o 5 tortillas
1/2 cipolla rossa
prezzemolo



Preparazione:
Cominciamo dal pollo e qui urge una precisazione...questa è una zuppa dil recupero, quindi se avete del pollo arrosto avanzato, o anche del bollito va bene lo stesso...tagliate il petto in fette e massaggiatelo con il mix di spezie e con un pizzico di sale, scaldate una padella e fate cuocere le fettine di pollo alle spezie, una volta cotte tagliatele a strisce, non troppo grosse e tenete da parte. Passiamo alle verdure, tritate la cipolla bianca molto fine e le carote e il peperone a dadini, in una casseruola scaldate un filo d'olio, unite le verdure, un pizzico di sale e fatele ammorbidire, aggiungete le strisce di pollo, i fagioli già cotti, il mais, il concentrato e i dadini di pomodoro e tutto il brodo, portate ad ebollizione e fate cuocere per circa 20 minuti. Intanto bisogna tostare le tortillas qui potete farlo sia in forno che in padella...io l'ho fatto in forno caldo a 180° e le ho lasciate circa 10 minuti, devono diventare dure, tagliatele a pezzetti, come fossero maltagliati e tenetele da parte. In una piccola ciotola mettete la farina di mais, scioglietela in un mestolo di zuppa, quindi aggiungete tutto alla pentola di zuppa, cuocete ancora per 10 minuti. Spegnete il fuoco, aggiustate di sale se necessario e aggiungete i pezzi di tortilla, mescolate e lasciate riposare per circa 5 minuti...non vi resta che servirla spolverando di prezzemolo e aggiungendo solo prima di servire un pizzico di cipolla rossa tritata molto fine...superlativa!
Con questa ricetta partecipo alle (St)Renne Gluten Free