lunedì 5 marzo 2012

Estonian Kringel Brioche...un intreccio di profumi!



E' stato un fine settimana grigio, la primavera stenta ad arrivare, se non a sprazzi e mentre la voglia di colori nuovi diventa quasi un'urgenza, mi sono concessa ancora un dolce un po invernale, una tazza di tè fumante, un bel film e del sano ozio sul divano! Anzi a dirvela proprio tutta questo è un dolce piuttosto natalizio ed è propio in quel periodo che avrei voluto farlo, ma poi...non so mi è passato di mente, o forse è colpa delle vacanze ( non mia eh! ) che vanno via sempre troppo in fretta, comunque questa brioche era rimansta sepolta in una delle tante cartelle di archiviazione nei meandri del mio Mac ed è saltata fuori magicamente l'altro ieri, guardarla e cominciare ad impastare è stato tutt'uno! Questa volta ho usato il lievito di birra, volevo testare la ricetta che avevo, la prossima volta proverò sicuramente a rifarla con il lievito madre...altra variazione rispetto all'originale è stata la scelta dello zucchero, io ho usato il muscovado al posto dello zucchero di canna, in cottura sviluppa un bellissimo sentore di liquerizia che mi piace molto! 



Estonian Krigel Brioche

Ingredienti:
390g di farina
245ml di latte
2 cucchiai di succo di mela ( mia aggiunta )
55g di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale
2 1/2 cucchiaini di lievito di birra disidratato ( circa mezza bustina )
2 uova
80g di burro morbido + 30g per spennellare
1 cucchiaio di estratto di vaniglia ( io homemade )
130g di zucchero muscovado ( o di canna )
2 cucchiai di cannella macinata



Preparazione:
Cominciamo subito ad impastare...in un pentolino scaldare il latte con il sale e lo zucchero, fino a che non sentirete che si saranno ben sciolti, quindi via dal fuoco e lasciate raffreddare leggermente il latte. Nella campana della planetaria, versate la farina, tenetene da parte circa una tazza, e il lievito, azionate l'uncino per mescolare un pochino, quindi aggiungete il latte ormai tiepido, il succo di mela, l'estratto di vaniglia e lasciate impastare, aggiungete le uova una alla volta, mescolando bene ad ogni aggiunta, quindi aiutandovi con un cucchiaio, aggiungete la restante farina, poca per volta e sempre impastando fino ad ottenere un impasto liscio e che si stacca dai bordi restando attaccato solo sul fondo. Cominciate adesso ad aggiungere il burro morbido lasciando cadere nell'impasto un pezzetto alla volta...non aggiungetene altro fino a che il precedente non sia stato ben incorporato...lasciate lavorare ancora per qualche minuto...l'impasto sarà seta, morbido, ma non troppo appiccicoso, lavoratelo ancora a mano per qualche minuto, quindi posatelo in una ciotola unta con un po di olio, coprite con un foglio di pellicola e mettetelo in frigo per almeno un paio d'ore...il passaggio in frigo lo renderà facilmente lavorabile. In una ciotola mescolate la cannella e lo zucchero e tenete da parte, fondete il burro in un pentolino e lasciatelo raffreddare. Riprendiamo l'impasto...sgonfiatelo e stendetelo...io ho usato un po dell'olio con cui avevo unto la ciotola per ungere anche il piano di lavoro, ma va bene anche un po di farina...dicevo stendete l'impasto sottile, ungetelo su tutta la superficie con il burro fuso freddo e cospargetelo bene con la miscela di zucchero e cannella...ora partendo dal lato lungo, arrotolatelo. Preparate una placca da forno con della carta e munitevi di coltello bel affilato...torniamo dal nostro "salame" di brioche, posizionatelo in verticalerispetto a voi, con la chiusura verso il basso...adesso, lasciando intatti un paio di centimetri tagliate questo "salame" a metà...si, si lo dovete tagliare a metà lasciando un capo attaccato, ruotate verso l'altro la parte tagliata e cominciate a formare una treccia ( anche se solo di due capi ) cecando sempre di esporre il più possibile la parte tagliata e quindi tutti gli strati, una volta intrecciato fino alla fine unite i due capi e cercate di sigillarli...posizionate questa corona sulla placca e lasciatela lievitare per circa 1 ora. Preriscaldate il forno a 170°, infornate la brioche e lasciatela cuocere per 35/40 minuti. Lasciatela intiepidire e volendo potreste servirla con una glassa al formaggio.


Con questa ricetta partecipo al contest di Buhbuhbutter 




E per concludere vi ricordo il pdf delle Mine(st)renne e delle Mine(st)renne Gluten Free...con tutte le ricette che hanno partecipato, non vorrete rimanere senza, vero???





venerdì 2 marzo 2012

Gnocchi, gnocchi, gnocchi!


Adesso sono proprio finite...ma tanto so dove trovarle...sto parlando delle Lady viola, vi avevo anticipato che avrei provato a fare gli gnocchi e...non c'è storia, facilità nella lavorazione, pochissima farina utilizzata, poco uovo, quel leggero sentore di castagna, è stato un successo, come vi dicevo per le graffe alle patate, in cottura non assorbono acqua, la polpa è compatta anche una volta cotte, profumate e di un viola pazzesco! Si mi sono un po innamorata di queste patate è stato proprio un bell'incontro, sia gustativo che tattile! Ho provato nello stesso piatto due tipi diversi di patate, le Lady viola e le patate rosse, ero sicura che avrei ottenuto due tipi di gnocchi completamente diversi, sia in consistenza che in sapore e così è stato, alle patate rosse ho aggiunto un po di farina di spinaci...non lo dico spesso, ma in questo caso se potete provateli! Vi annoio ancora per un attimo soltanto, volevo spendere due parole per la farina di spinaci, che è un'altro prodotto pazzesco...è molto fina, molto molto fina, direi quasi volatile, profumata e di un bel colore verde, ne basta pochissima per profumare e colorare impasti, gnocchi, pani o tutto quello che volete, da quando l'ho scoperta non l'ho più mollata...e ho anche scoperto che spesso il tè verde matcha, quello più economico non è altro che farina di spinaci!



Gnocchi viola e verdi con burro alle nocciole e gorgonzola

Ingredienti:
per gli gnocchi viola:
200g di patate lady viola
20/30g di farina + quella per la spianatoia
1 cucchiaino di uovo
un pizzico di pepe nero
un pizzico di erba cipollina
per gli gnocchi verdi:
200g di patate rosse
70/80g di farina + quella per la spianatoia
1 cucchiaio di farina di spinaci
1 cucchiaio di uovo
noce moscata
per il condimento:
100g di gorgonzola
50g di nocciole
50g di burro
pepe nero



Preparazione:
Qui non ci sarà molto da raccontarvi, gli gnocchi li devi sentire nelle mani, nessun libro potrà mai insegnarti quanta farina aggiungere o quanto lavorare l'impasto, le indicazioni sono sempre un po vaghe e in questo caso non è un difetto, perchè le patate non sono tutte uguali, assorbono e cedono acqua in modi molto differenti...il gioco in questo piatto era proprio questo, creare dalla stessa preparazione consistenze differenti. 
Cominciamo dal lessare le patate, partendo da acqua fredda, è inutile salare l'acqua, saleremo le patate una volta schiacciate, appena raggiunto il bollore non lasciate bollire con violenza l'acqua, ma stabilizzatela su un bollore sempre presente, ma appena accennato, altrimenti rischiate di far rompere la buccia e dare il via alle prime infiltrazioni di acqua. Naturalmente i due tipi di patate hanno cotture differenti, io vi consiglio di cominciare dalle patate viola, reggono di più l'attesa...per cui una volta cotte spellatele e passatele allo schiacciapatate, salatele pepatele e aggiungete l'erba cipollina tagliata sottile, mescolate velocemente, quindi aggiungete l'uovo e la farina, mescolate velocemente...vedrete che il composto tenderà a staccarsi dai bordi della ciotola, trasferitelo sul piano di lavoro infarinato, dividetelo a metà e da queste due metà ricavate dei filoncini...mozzate gli gnocchi, rigateli e metteteli in un piatto infarinato...


...passiamo agli gnocchi verdi...mettete a bollire le patate rosse sempre partendo da acqua fredda senza sale, appena cotte passatele allo schiacciapatate, aggiungete sale, uovo, noce moscata e la farina di spinaci, mescolata velocissima e aggiungete la farina bianca, amalgamate fino a che non sta insieme e trasferite l'impasto sulla spianatoia ben infarinata, dividetelo in due e formate i filoncini, quindi mozzate gli gnocchi rigateli e lasciateli a riposare. Mette e a bollire una pentola capiente con abbondante acqua salata. In una padella senza grassi tostate le nocciole sgusciate, appena ben tostate strofinatele in un canovaccio pulito per eliminare la pellicina esterna, quindi tritatele. Nella stessa padella sciogliete il burro, bollite gli gnocchi, trasferiteli nella padella con il burro e saltateli velocemente, aggiungete le nocciole e solo nei piatti dei fiocchi di gorgonzola...vanno mangiati caldi.


mercoledì 29 febbraio 2012

Brioche al lievito madre delle Simili...primo esperimento


Ho aspettato un po per metterlo alla prova, il mio lievito ha un paio di mesi giorno più giorno meno...mio marito ha sempre paura che  esploda e invada casa...all'inizio era calmo e mansueto, adesso è imbizzarrito, ho dovuto comprare un boccione da olive per tenerlo a bada! Ho cominciato con la panificazione, sto sperimentando mix di farine e impasti vari, inizio a divertirmi insomma e a quanto pare non l'ho ancora ammazzato...per cui ne approfitto finchè dura questo stato di grazia! Ci avevo messo sù gli occhi da un po, sul blog di Paola ci sono delle ricette magnifiche e io questa volevo proprio provarla, allora mi sono rimboccata le maniche e...via! 


Brioche al lievito madre delle sorelle Simili

Ingredienti: ( per due stampi da 24 e da 19 )
350g di lievito madre in forza
100g di burro morbido
4 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale
500g di farina manitoba
230g di acqua
3 tuorli
la scorza grattugiata di 1 arancia
1 cucchiaio di estratto naturale di vaniglia
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

per la glassa:
200g di zucchero a velo
1 albume
1 cucchiaio di succo d'arancia



Cominciamo dal lievito, in questa ricetta serve un lievito scalpitante, bisogna fare quindi due rinfreschi consecutivi, io ho seguito le istruzioni di Paola...partiamo da 60g di lievito madre e rinfreschiamo con lo stesso peso di farina manitoba e la metà di acqua, lasciamo lievitare fino a raddoppio e procediamo immediatamente con un'altro rinfresco, quindi di nuovo stesso peso di lievito e farina, più la metà di acqua, mettiamolo a riposare di nuovo fino a raddoppio. Una precisazione sull'acqua, io non uso mai acqua di rubinetto, da me è molto calcarea e il calcare blocca la lievitazione.


Nella campana della planetaria con il gancio ad uncino mettete il lievito, lo zucchero, il sale e l'acqua, azionate e lasciate lavorare per qualche minuto, quindi aggiungete anche i tuorli ( a temperatura ambiente ), lasciate che il tutto si mescoli, quindi aggiungete la farina poco per volta, io l'ho fatto con una tazzina e l'ho aggiunta in 4 volte, aumentate di poco la velocità e lasciate lavorare per un paio di minuti. Cominciate ad aggiungere il burro morbido un pezzetto per volta, non aggiungendone altro fino a che il precedente non sia stato completamente assorbito...lasciate lavorare ancora fino a che l'impasto non risulta ben incordato, se la fate a mano...olio di gomito ragazze! L'impasto risulterà molto morbido e liscissimo, trasferitelo in una ciotola unta d'olio ( la ricetta originale diceva di imburrare generosamente la ciotola ) ...a questo punto bisognerebbe lasciar lievitare l'impasto per circa 4 ore, prima di procedere alla mozzatura, io non avevo tempo e quindi ho coperto la ciotola con della pellicola e l'ho messo a lievitare in frigorifero per tutta la notte. La mattina successiva tirate fuori l'impasto e lasciatelo tornare a temperatura ambiente. A questo punto un'altra digressione rispetto all'originale...io ho scelto di usare 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva invece che i 70g di burro fuso che prevedeva la ricetta...quindi ho cosparso d'olio il piano da lavoro, ci ho poggiato l'impasto...era morbidissimo...ho formato una sorta di filone e l'ho diviso in 16 parti...prima a metà, poi in 4, poi in 8 e così via, poi nel palmo della mano e chiudendo bene l'impasto tra pollice e indice ho formato delle palline di impasto, in questo modo verranno unte su tutta la superficie, senza essere nuovamente inzuppate nel burro...vanno posizionate negli stampi, non importa se rimangono degli spazietti vuoti, ci penserà la lievitazione. Una volta formate tutte le palline lasciatele lievitare per 3 ore...preriscaldate il forno a 200° e cuocere le brioche per circa 30 minuti. Mentre cuociono preparate la glassa mescolando insieme tutti gli ingredienti, a cottura ultimata pennellate la superficie con la glassa preparata e infornate di nuovo per un paio di minuti. Io l'ho mangiata tiepida, accompagnata da una confettura di kumquat...deliziosa!


lunedì 27 febbraio 2012

Patè di fegatini con gelatina di ribes...ed è di nuovo MTC!


Questo mese sullo scadere del tempo utile propongo il mio patè per l'MT Challenge di febbraio, ospitato questo mese da Bucci...io adoro i patè, ma non li faccio spesso, anche perchè poi non riesco a smettere di mangiarne, se è in frigo....lo sento...mi chiama! Il dilemma era...che tipo di patè fare? Il patè di fegatini "all'italiana" lo avevo già proposto sul blog e allora ho pensato a qualcosa di diverso...o quasi...il patè che vi presento si chiama pasteta, è un patè tradizionale sloveno che viene usato come spezza appetito, o come stuzzichino prepasto, beh io...ne ho mangiata parecchia nel corso degli anni, soprattutto da bambina, al ritorno dalla Slovenia mia nonna sapeva di dovermi portare i biscotti e la pasteta, ma tanta, tanta pasteta, avevo anche la mia marca preferita! E allora quale migliore occasione per provare a rifarla? Ci ho aggiunto una gelatina di ribes e dei crackers friabili e profumatissimi, i contrasti erano perfetti, sono veramente soddisfatta del risultato ottenuto...è esattamente come me lo ero immaginato




Pasteta con gelatina di ribes rosso e crackers ai porcini

Ingredienti:
per la pasteta:
400g di fegatini di pollo
1 carota piccola
1/2 cipolla
2 foglie di alloro
1 fetta spessa di pancetta affumicata ( alta circa 1cm )
pepe nero in grani ( ho usato il pepe nero della Giamaica )
2 cucchiai di brandy
90g di burro
per la gelatina:
100g di ribes rosso
la punta di un cucchiaio di agar agar
1 cucchiaio di zucchero
per i crackers: da una ricetta di Martha Stewart
60g di burro freddo
50g di gorgonzola dolce
110g di farina
5 o 6 funghi porcini secchi
2 cucchiai di latte intero
sale 
pepe nero


Preparazione:
Cominciamo dai crackers, preriscaldate il forno a 180°. In un cutter bisogna ridurre i funghi secchi in una polvere piuttosto fine, aggiungere il burro e il gorgonzola e fateli amalgamare, aggiungete il sale, il pepe, la farina e fate andare di nuovo, fino ad ottenere delle briciole, bagnate con il latte e amalgamate solo fino a che sta insieme, lavorate l'impasto ottenuto con le mani per pochissimo, quindi posizionate sul piano da lavoro un foglio di carta forno, aiutandovi con poca farina stendete l'impasto piuttosto sottile, ritagliate con una rotella dei quadrati, bucherellateli e trasferiteli, con tutta la carta forno su una placca. Infornate e cuocete per circa 15/18 minuti, o fino a colorazione, trasferiteli su una gratella e lasciateli raffreddare...hanno un profumo sensazionale! Passiamo adesso alla pasteta...pulite per bene i fegatini, eliminando quel filamento biancastro che li unisce e tagliate la pancetta a fiammifero. In una padella sciogliete una noce di burro, aggiungete i grani di pepe, l'alloro, la carota e la cipolla tritate, un pizzico di sale e lasciate sudare la cipolla fino a che non diventa traslucida, alzate la fiamma e aggiungete fegatini e pancetta, lasciateli colorare e sfumate con il brandy e lasciate cuocere ancora per 2 minuti, aggiustate di sale e di pepe, eliminate l'alloro e frullate il tutto fino a che non sia ben liscio, passate il composto ottenuto attraverso un setaccio a maglie fini, quindi riportate il tutto nel cutter, azionatelo e aggiungete il burro freddo un pezzetto alla volta, fino a che non sia ben mantecato, trasferite il patè in un contenitore e coprite a contatto con della pellicola. Prepariamo la gelatina... fate appassire i chicchi di ribes con un paio di cucchiai di acqua senza schiacciarli, la pellicina si romperà con il calore, lasciate andare per qualche minuto, quindi filtrate il succo e trasferitelo di nuovo nel pentolino e lasciatelo intiepidire. Aggiungete l'agar agar mescolando per bene per non formare grumi, riportate sul fuoco, portate a bollore e cuocete per circa 5 minuti, filtratelo per eliminare eventuali grumetti di gelatina e versatelo con attenzione sul patè , mettete a riposare in frigo per almeno 1 ora...e poi...manca solo un buon bicchiere di vino!


Piccola nota...per preparare i crackers io ho usato un cutter e quindi ho utilizzato il burro freddo, se li lavorate a mano usate il burro morbido. 
La quantità di funghi secchi che utilizzate, sempre per i crackers, dipende da quanto sono profumati, io per esempio ne ho messi meno perchè i miei funghi profumavano parecchio :)
La gelatina può essere fatta anche con ribes congelato, in quel caso per dare un po di brio aggiungete un cucchiaio di Kirsch


Con queste ricette partecipo al MT Challenge di febbraio


venerdì 24 febbraio 2012

Stufato di manzo con funghi e chorizo


L'ho già detto vero quanto mi piacciono gli stufati? Forse si...ma che importa, mi piacciono perchè sono avvolgenti, si lasciano accompagnare da una fetta di buon pane ( facciamo anche due! ) da un pugno di riso bianco, che si insaporisce poi del prezioso sughetto...certo è una cottura mediamente lunga, ma ogni tanto si può fare. Io per esempio lo trovo un piatto perfetto per la domenica, zuppiera in tavola, stufato fumante, crostini di pane...e un buon bicchiere di vino! Per cui oggi che è venerdì vi lascio la ricetta del mio stufato...visto mai che vi risolvo il pranzo della domenica ;)



Stufato di manzo con funghi e chorizo

Ingredienti:
400g di corona
300g di muscolo
1 cipolla ( io l'avevo rossa )
1 carota
2 coste di sedano
2 bicchieri di vino bianco 
2 foglie di alloro
400g di funghi Champignon
5 o 6 funghi porchini secchi
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di paprika dolce
1 chorizo ( oppure una salsiccia affumicata )
brodo di carne qb



Preparazione:
Cominciamo dalla carne...ora, non voglio fare la maestrina, di tagli di carne ne so quanto basta per non farrmi fregare dal banco dei pronti del super, il mio personalissimo consiglio è...non prendete la polpa di manzo, cercate il muscolo, o la corona appunto, sono perfetti per le lunghe cotture, perchè non troppo magri...questo non vuol dire che vi ritroverete in bocca dei pezzettoni di grasso, ma che in cottura quelle venature di grasso sciogliendosi lasceranno la carne morbida, non secca. Cominicamo appunto dalla carne, ricordatevi di tirarla fuori dal frigo almeno un'ora prima di utilizzarla, tagliatela in bocconcini, possibilmente tutti della stessa misura e tenete da parte, tritate la cipolla, la carota e il sedano, dovranno essere dei dadini piccoli, che si scioglieranno in cottura. In una pentola capiente a bordi alti fate scaldare un filo d'olio e rosolate in più riprese i bocconcini di carne su fiamma alta, all'inizio vi sembrerà che si incollino alla pentola, cosa che in effetti succede, ma appena saranno rosolati si staccheranno da soli...una volta rosolati su tutti i lati, toglieteli dalla pentola e procedete così fino a finirli tutti, nella stessa pentola e sempre su fiamma alta rosolate adesso gli odori, aggiungete un pizzico di sale per aiutare l'espulsione dell'acqua di vegetazione, bagnate con mezzo bicchiere di vino e con un mestolo grattate il fondo della pentola cercando di recuperare gli zuccheri che si sono attaccati sul fondo, aggiungete di nuovo la carne, alzate la fiamma e aggiungete il resto del vino, dealcolizzate su fiamma vivace, quindi bagnate con un mestolo di brodo caldo in cui avrete messo a bagno i funghi secchi, abassate la fiamma, incoperchiate e lasciate cuocere per circa un ora, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altro brodo se dovesse asciugare troppo. Mentre la carne cuoce occupiamoci dei funghi...vanno spellati, con un coltellino eliminate la parte esterna delle cappelle e pulite i gambi, quindi tagliateli in 4 se sono piccoli o in 8 se sono più grandi. In una padella scaldate pochissimo olio, lasciate imbiondire l'aglio e saltate i funghi su fiamma alta, salate, pepate e lasciateli belli al dente...tenete da parte e torniamo allo stufato, assaggiatelo, correggete di sale e aggiungete la paprika, i funghi e il chorizo tagliato a fette e rosolato in padella...servite con dei crostini di pane. 


* piccole note...io ho reidratato i funghi direttamente nel brodo perchè ero sicura della loro provenienza ( li ha raccolti e puliti mio suocero ) se così non dovesse essere bagnateli in acqua e poi buttatela via.
Io non ho messo pomodoro, ma volendo si potrebbe sciogliere un cucchiaio di concentrato di pomodoro nel brodo.
Ho usato la paprika per richiamare l'affumicato del chorizo, ma voi potete anche ometterla se non vi piace
Ho servito il piatto completandolo con un cucchiaio di panna acida...lo yogurt funziona bene lo stesso :)


mercoledì 22 febbraio 2012

Cannoli di pasta povera con broccoletti e bufala


Siete sopravvissuti al Carnevale? E' stata una pioggia di coriandoli la giornata di ieri, si torna giovani in un attimo quando tutto intorno è festa...ultimamente sono un po nostalgica, ma contrariamente a quanto pensassi è una nostalgia che mi accompagna senza intralciarmi...una nostalgia romantica :)
Comunque torniamo alla cucina...oggi un piatto leggero...almeno pensando ad un cannellone classico :D la stagione dei broccoletti è quasi finita e io già so che mi mancheranno moltissimo, a noi piacciono molto e quindi li cucino spesso, oggi si accompagnano ad una candida mozzarella di bufala Campana, alici sotto sale, pomodori a grappolo arrostiti e un olio nuovo buonissssssimo! 


Cannelloni di pasta povera con broccoletti e bufala

Ingredienti:
per la pasta:
125g di farina 00
80g di semola rimacinata di grano duro
15g di olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale ( circa 2 grammi )
acqua tiepida qb



Per il ripieno:
1kg di broccoletti
3 alici sotto sale
200g di mozzarella di bufala
2 cucchiai di pecorino grattugiato
un pizzico di peperoncino ( io ho usato il Garofalo...profumatissimo! )
2 spicchi d'aglio
1 foglia di basilico
1 rametto di timo limone ( o timo classico )




Preparazione:
Cominciamo dalla pasta, fate la fontata con la farina, mettete nel centro il sale, l'olio e aggiungete acqua poca per volta fino ad avere una pasta morbida ma non appiccicosa, lavoratela fino a che non sia ben liscia, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare per mezz'ora. Passiamo ai broccoli, puliteli e scartate le foglie più grandi ( io le uso nei passati e nelle salse ) e tenete le foglie tenere e le cime, lavatele con cura...intanto fate imbiondire l'aglio in una pentola a fuoco basso, aggiungete anche le alici dissalate e lasciatele sciogliere, aggiungete il peperoncino e...a questo punto sgocciolate i broccoletti e tuffateli nella padella...l'acqua che rimarrà sulle foglie li aiuterà nella cottura, evitate il coperchio, altrimenti cambieranno colore, tendendo al giallo, piuttosto salateli, questo aiuterà a far uscire l'acqua di vegetazione...appena cotti, ma ancora un po "scrocchiarelli" trasferiteli in una ciotola e teneteli da parte. Tagliate la mozzarella e lasciatela sgocciolare e intanto occupiamoci della pasta che va tirata, io l'ho fatto a mano, la pasta dopo il riposo è velluto, quindi non avrete nessuna difficoltà, altrimenti andate di nonna papera :) tagliate dei rettangoli piuttosto grandi e lessateli in acqua bollene salata solo per 1 minuto, sgocciolateli, asciugateli e passiamo alla farcitura! Posizionate su ogni rettangolo di pasta un paio di fettine di mozzarella, un paio di cucchiai di broccoletti e arrotolate, adagiate i cannelloni in una pirofila unta d'olio...procedete così fino a finire gli ingredienti. Spolverate con il pecorino grattugiato e ungete con un filo d'olio in cui avrete tenuto in infusione un rametto di timo e una foglia di basilico, cuocete in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti, o fino a che una bella crosticina dorata si sarà formata sulla superficie. Prepariamo i pomodori, divideteli in quarti, spennellateli con un po dell'olio profumato al timo e basilico, salateli e arrostiteli in una padella antiaderente molto calda, accompagnateli con i cannelloni eeeeeeeee...buon appetito!



lunedì 20 febbraio 2012

Braciole messinesi...per riappropriarsi dei ricordi!



Ci sono giorni in cui guardare indietro lascia vivere meglio il presente, ci sono giorni in cui affacciarsi alla finestra del retro diventa indispensabile, ci sono giorni in cui non serve il perdono e neanche i rimpianti, non serve l'ostinazione, non servono bugie, ci sono giorni in cui il ricordo di una risata passata ti riconcilia con la tua adolescenza e con la tua "vecchiaia"...ecco questi involtini sono una mia risata passata, sono le domeniche e la voglia di scappare, una tavola imbandita che sembra un obbligo e che dopo anni, passati i tormenti, ritorna a farmi visita con un aspetto migliore, con l'appetito di chi insieme al cibo mangia ricordi, per digerire il passato e riappropriarsi del presente.


Questa ricetta è un altro estratto dal libro dei Calycanthi " La cucina Siciliana " o meglio, il libro ha contribuito a riportarmi il profumo di questi involtini, che in realtà sono stati il secondo piatto della domenica per decine di anni ( no, non sto esagerando! ) non ho seguito la ricetta ala lettera, piuttosto ho fatto un mix tra la ricetta del libro e quella di mio nonno, cercando di allegerirla. Nel titolo del post avrete notato che ho scritto braciole, non è un errore...o meglio forse lo è, ma per anni io ho creduto che le braciole fossero degli involtini, litigando piuttosto spesso con chi ( a ragione ) continuava ad asserire che le braciole fossero una sorta di bistecchine di maiale...mio nonno li chiamava braciole ed è così che io li chiamerò :)



Braciole ( involtini ) Messinesi

Ingredienti:
300g di fettine di vitello ( mio nonno usava il maiale )
100g di pangrattato ( io ho usato il panko )
50g di pecorino grattugiato
2 alici sotto sale
1 cucchiaio di capperi sotto sale
2 pomodori secchi
1 spicchio d'aglio
pepe nero
alloro 
1/2 cipolla rossa
olio evo
4 patate grandi
latte 
olio evo
rosmarino


Preparazione:
Cominciamo dalle patate che vanno lessate con tutta la buccia partendo da acqua fredda per circa 15/20 minuti, dipende dalla dimensione delle patate, poi vanno spellate e passate allo schiacciapatate. In un pentolino trasferite la purea di patate e mantecatela con latte e 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, quanto basta per ottenere un purè mantecato ma piuttosto sostenuto, salate, pepate e profumate con il rosmarino...tenete in caldo. Passiamo alla carne, sempre a temperatura ambiente, trasferite le fettine su un foglio di carta forno ( o di pellicola )  copritele con altra carta forno e battete le fettine fino a che non siano sottili, dividetele almeno a metà, questo poi dipende anche dalla dimensione delle vostre fettine, considerate comunque che gli involtini non devono superare i 5/6 centimentri, altrimenti non riuscirete a cuocerli come si deve! Passiamo al ripieno, dissalate con cura le alici, eliminate le spine più evidenti, tagliatele in pezzi e lasciatele sciogliere in una padella con 1 cucchiaio di olio ( non di più ) a fuoco molto basso, altrimenti si seccano e prendono un saporaccio, appena vedete che mescolando tendono a diventare una cremina, spegnete il fuoco e aggiungete il pangrattato, i capperi dissalati e tritati, i pomodori secchi tagliati in pezzetti e il pecorino, mescolate bene e andiamo a formare gli involtini...ora...mio nonno aggiungeva aglio ritato nel ripieno, il che li rendeva piuttosto indigesti, io preferisco dividere l'aglio a metà e rapidissimamente strofinarlo nella padella che contiene il ripieno, così rimarrà solo un leggero odore. Mettete un cucchiaino di ripieno sul lato inferiore della fettina, quindi arrotolate cercando di piegare all'interno i bordi esterni in modo da intrappolare il ripieno, procedete così fino a finire gli ingredienti. Passiamo adesso alla cipolla, io la pulisco, la divido in 2 e quindi in 4, poi la sfoglio ed elimino la pellicina che si trova all'interno di ogni fettina, vedrete che basterà strofinare l'interno con un dito e verrà via...questo perchè andrà mangiata e questa operazione la rende più digeribile. Possiamo assemblare...come vedete io ho usato 2 spiedini di legno per porzione, in questo modo la carne in cottura resta bella ferma ed è più facile girarla, quindi infilzate il primo involtino, quindi un paio di fettine di cipolla, una foglia di alloro e di nuovo involtino, cipolla e alloro, salate la carne e ungetela con un filo d'olio, non serve che ce lo versiate sopra, basterà spalmarcelo con un dito, cuocete in una padella antiaderente senza grassi per un paio di minuti per lato, l'interno deve rimanere rosa e succoso...servite subito con il purè.


Con questa ricetta partecipo in ritardissimo al contest di Diario della mia cucina in collaborazione con Salter


e naturalmente questa ricetta va dritta dritta alla raccolta di Cristina " Un Acciuga al giorno "