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martedì 29 ottobre 2013

I Caniscioni di Gaeta per la #SwissCheeseParade


Altra ricetta per la #SwissCheeseParade, stavolta dalle strade di New York partiamo per i vicoli di Gaeta, tra le strade che odorano di salsedine, in cui contadini e pescatori hanno condiviso tanto. Gaeta è un posto povero di frasche, il forno era comune, pane e tielle venivano cotte tutte insieme solitamente di domenica, giorno in cui le famiglie facevano scorta di pane per la settimana che arrivava, per cui gli altri giorni lo stesso impasto per la tiella veniva fritto in grandi catini pieni di olio rigorosamente di olive autoctone, prenendo il nome di caniscione. La cucina della mia terra come ho detto spesso ha subito tante dominazioni, ma è rimasta incantata dai Borboni, tanto che Ferdinando IV usava mischiarsi al popolo per vivere appieno la vita di ogni giorno, fu lui a quanto sembra a portare tiella e caniscioni alla fama che hanno adesso e, da scritture del tempo, l'olio doveva sgrondare fino ai gomiti perchè fossero davvero buoni. Naturalmente adesso non sarebbe concepibile una cosa del genere, ho comunque mantenuto la frittura in extravergine da olive di Gaeta, ma a temperatura controllata, ne ho fatte più versioni di cui vi illustrerò il contenuto, anche se in fotografia appare solo la versione più famosa, o forse solo più mangiata :)



I caniscioni di Gaeta

Ingredienti:
600g di farina ( per me 400g di fanina di grano Verna e 200g di farina 00 bio )
2 tazze di acqua tiepida
2 cucchiai di olio extravergine
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaino di zucchero
per le farciture:
ricotta e salsiccia:
400g di ricotta di mucca
200g di salsiccia di Monte San Biagio
100g di gruyere
basilico
pepe nero

scarola e olive:
1 cespo di scarola
1 manciata di olive bianche di Gaeta
1 peperoncino secco
100g di Sbrinz

cipolla e formaggio:
300g di cipollotti
pepe nero
1 foglia di alloro
100g di gruyere

Preparazione:

Cominciamo dalla pasta, mescolate la farina con il sale e formate una fontana, sciogliete il lievito nell'acqua con lo zucchero, quindi versatelo nel cratere della fontana e cominciate ad impastare, aggiungete l'olio d'oliva e impastate fino ad ottenere una massa piuttosto elastica, morbida ma non appiccicosa, provate ad allungarla, si deve tendere senza strapparsi, formate un panetto e mettetelo a lievitare sotto una ciotola per un'oretta. L'impasto è lì che lievita, intanto prepariamo i ripieni, la scarola va lavata e lasciata a foglia intera, io di solito uso solo il cuore, le foglie più chiare ( il resto non va buttato ma usato in altre preparazioni ) e le metto a sudare in una padella con un filo d'olio, le olive bianche denocciolate e il peperoncino, un pizzico di sale e appena appassisce leggermente spegnete il fuoco e mettete a scolare la scarola, appena fredda aggiungete lo Sbrinz tagliato in dadini piccoli, tenete da parte. Il cipollotto va tagliato sottile e stufato senza fargli prendere troppo calore in una padella con un filo d'olio, bagnando con un pò d'acqua se necessario, appena diventa trasparente, fondente, togliete dalla padella e lasciate da parte, appena freddo aggiungete il Gruyere tagliato a listarelle. Resta soltanto la ricotta, essendo un cibo da strada niente uova nel ripieno, che doveva essere trasportato, la ricotta era legata in una mussola e lasciata appesa a sgocciolare, nel nostro caso lasciata solo a sgocciolare, la salsiccia di Monte San Biagio è profumata di cumino, finocchietto, non macinata ma tagliata a coltello, insomma esprime un'aroma unico e va tagliata a fette, quindi in cubetti e mescolata con la ricotta, il Gruyere grattugiato grosso e il basilico strappato a mano. Non appena l'impasto è lievitato mozzate dei pezzi tra indice e pollice, stendeteli aiutandovi con le dita, quindi poggiate un cucchiaio abbondante, molto abbondante di ripieno nel centro, chiudete con l'altra metà, quindi sigillate il tutto aiutandovi con le dita, niente coppapasta, rotelle o simili, si usano solo le mani, quindi friggete in olio extravergine a circa 180/190° l'impasto colora ma cuoce uniformemente, altrimenti la parte sigillata rimane cruda e tutto il resto stracuoce. Godeteveli caldi! Io ho usato prodotti nostrani, ma essendo un "pasto" usato anche dai pastori, veniva preparato anche durante la transumanza, che nel mio caso arrivava alle porte del molise, prova ne è la salsiccia, ovvio che i prodotti usati cambiavano durante il tragitto, per cui usate pure quello che la vostra terra vi suggerisce. 

Con questa ricetta partecipo alla #SwissCheeseParade organizzata da Tery in collaborazione con Formaggi Svizzeri



martedì 14 maggio 2013

Cuochi di Fulmine e il come ti faccio perdere la testa!!!!


Si perchè la seduzione in cucina non è mica così semplice, soprattutto se non si conosce ancora bene la persona che si ha davanti, soprattutto se la si deve conquistare, una cosa è sicura, appesantirsi non favorisce la "comunicazione" e allora mi sono affidata ad un paio di ingredienti che "storicamente" fanno parte dei cibi afrodisiaci...o per dirla meglio ai cibi da "acchiappo"!!! :) Mi riferisco al peperoncino e alle fragole, poi un po di pesce che fa sempre bene al cervello e un po di zucchero che di certo lo nutre...un po di oriente ad aumentare il fascino e un solo boccone per evitare troppi masticamenti :) 


Polpettina di gallinella, peperoni e mafalde con chutney di pomodorini e fragole al balsamico

Ingredienti:
per le polpettine:
2 filetti di gallinella ( io con tutta la pelle )
1 patata 
1 pizzico di curry
1 uovo
sale e pepe nero di mulinello
mafalde ricce
per il chutney:
1 vaschetta di fragole fresche
1 mela golden
1 cipollotto fresco
200g di pomodorini ciliegini
2 cucchiai di Aceto Balsamico Ponti
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale
2 peperoncini freschi ( ma dipende tanto dalla piccantezza )
3 foglie di menta



Preparazione:
Cominciamo subito dal chuntey, che in pratica è una sorta di confettura piccante...si parte tagliando la mela ben lavata, io lascio sempre la buccia, ma se non vi piace potete anche eliminarla insieme al torsolo, tagliatela prima a fettine, quindi in dadini...come ho già detto io evito sempre di usare il limone per evitare che annerisca perchè altrimenti c'è dell'acidità ulteriore da bilanciare, quindi la soluzione è sbrigarsi! Tagliate anche il cipollotto sottile e mettetelo a sudare in padella con pochissimo olio insieme ai dadini di mela, aggiungete un pizzico di sale e lasciate su fuoco basso...intanto tagliamo i pomodorini in quarti...qui c'è un'altra scelta da fare, se volete un chutney più "raffinato" eliminate la buccia e i semi prima di procedere, io ho lasciato tutto, non volevo una salsa troppo liscia, mi piaceva che avesse dei pezzetti, in fondo l'amore non è mai perfezione, no? aggiungete anche i pomodorini nel pentolino, alzate la fiamma, aggiungete i peperoncini tagliati ad anelli e lo zucchero di canna, mescolando aspettate che lo zucchero si sciolga, quindi bagnate con l'aceto, abbassate di nuovo la fiamma e dedichiamoci alle fragole, mondatele e lasciandone da parte 4 per dopo, tagliate le restanti in pezzetti, aggiungetele al chutney, mescolate e lasciate andare a fuoco lento per circa 35 minuti, bagnando con pochissima acqua se necessario, a fine cottura avrete una salsa spessa, piccante, buonissima! Tagliate a pezzetti le fragole che avevamo lasciato da parte ed aggiungetele al chutney caldo...daranno un tocco di freschezza in più...una volta intiepidito aggiungete anche le foglie di menta. 
Passiamo alle polpette, bisogna lessare la patata, con tutta la buccia, cercando di non farla rompere, non deve assorbire troppa acqua, una volta cotta schiacciatela con una forchetta, anche in questo caso non deve essere troppo sottile, tagliate a dadini le falde di peperone e i filetti di pesce tenendo da parte la pelle, mescolate tutto alla patata schiacciata insieme al curry, aggiustate di sale e pepe, aggiungete anche l'uovo e amalgamate il tutto, se dovesse risultare troppo lento aggiungete del pangrattato, quindi formare delle polpette e passarle in forno a 180° per 5 minuti...oppure friggetele in olio caldo fino a colorazione...attenzione a non farle cuocere troppo altrimenti il pesce si secca. Manca soltanto la pasta ad abbracciare la polpetta, lessate le mafalde in acqua bollente salata, scolatele al dente, lucidatele con del buon olio extravergine e arrotolatele intorno alla polpetta, io ho usato uno spiedino per fermarle, ma sarebbe carino anche legarle con un filo di erba cipollina...servitele calde con il chutney piccante. Ah...dimenticavo! Vi avevo fatto tenere la pelle del pesce da parte, io l'ho fritta e servita accanto alla polpetta...sapida scrocchiarella...buonissima!


lunedì 7 maggio 2012

Grissini di lievito madre alle olive...



Buongiorno a tutti...spero abbiate passato un bel fine settimana, il sole ci ha accompagnato a tratti, ma non è andata poi così male...certo meglio di stamattina, cielo grigio e buio e pioggia come se non avesse mai piovuto...ma ne abbiamo parlato la primavera deve essere così, vero???? Oggi un'altra ricetta semplice semplice fatta per il pranzo di domenica e per utilizzare l'esubero di pasta madre...che sta diventando più grande di me, dovrò fare qualcosa!!! Le olive sono quelle di Gaeta, amarognole, profumate, ho scelto la varietà nera per il suo carattere...e perchè molto più adatta alla cottura, il risultato è stato un grissino morbido e molto piacevole...vorrei dirvi come si conservano, ma sono finiti! ;)


Grissini di pasta madre alle olive

Ingredienti:
300g di farina 0
200g di lievito madre
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaino di aghi di rosmarino
olive nere di Gaeta
acqua qb
pepe nero 


Preparazione:
Cominciamo subito dal lievito madre...scioglietelo...anzi ammorbiditelo con un po d'acqua, quindi aggiungete il sale, l'olio e poco per volta la farina e ancora acqua fino ad ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso...a questo punto aggiungete il rosmarino tritato, le olive denocciolate e divise a metà e una generosa macinata di pepe nero, impastate ancora fino ad incorporare bene tutti gli ingredienti. Preriscaldate il forno a 200° e preparate 2 placche coperte di carta forno e spolverate con un po di semola, quindi rovesciate l'impasto sulla spianatoia, dividetelo in pezzi e formate dei grissini lunghi e sottili, adagiateli sulla placca e continuate fino a finire l'impasto. Infornate e cuocete per circa 15 minuti...o fino a che non siano ben cotti e colorati, lasciateli raffreddare completamente prima di mangiarli.
Come avete visto dagli ingredienti io non ho messo la quantità delle olive, perchè molto dipende da quanto sono saporite, per questo regolatevi voi, in base al sapore delle olive :)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Debora "I Love Homemade"



mercoledì 7 marzo 2012

La Sacher sullo stecco e uno Smootie...


Devo iniziare questo post facendo le mie scuse a Marina, avrei dovuto preparare questi stecchi settimane fa, cosa che in effetti ho fatto, ma non sono mai riuscita a fotografarli...finivano sempre prima! L'idea di questa merenda golosa mi è piaciuta subito, il blog di Marina è fantastico e pieno di belle ricette oltre che di bellissime, bellissime fotografie, la scelta non è stata facile, proprio per questo, mi sono fatta aiutare dai miei nani. E' stato un successone già dalla prima prova, rispetto alla ricetta originale ho fatto solo delle piccole piccolissime aggiunte personali...e siccome non è merenda senza frutta ci ho abbinato uno smootie tutto alla frutta...banana, fragola e frutto della passione e non vi nascondo che bambini a parte...ne ho fatto un bel bicchierone anche per me! :)



Lo stecco viennese di Marina

Ingredienti:
per il pan di spagna:
115g di farina
125g di zucchero
2 tuorli + 1 uovo
1 cucchiaio di estratto naturale di vaniglia ( io homemade )
per il ripieno e la finitura:
marmellata di fragole
250g di cioccolato fondente ( io Extra Fondente Venchi )
30g di burro
30g di panna liquida
40g di mandorle


Preparazione:
Cominciamo dal pan di spagna...montate le uova a temperatura ambiente lo zucchero fino a che non risultano spumose e ben gonfie, quindi aggiungete la vaniglia e la farina setacciata mescolando dal basso verso l'alto, pulendo sempre bene i bordi...versate questo composto in una teglia imburrata e infarinata, cuocete in forno già cado a 180° per circa 20 minuti. Una volta cotto sformatelo e lasciatelo raffreddare su una gratella fino a che non sia ben freddo. Tagliate il pan di spagna a metà e con un coppapasta rotondo coppate 8 dischi ( con gli avanzi potreste fare dei cake pops! ), spalmate sulla metà dei dischi un cucchiaio di marmellata, posizionate gli stecchi sulla marmellata e coprite con i dischi restanti, premendo bene per farli aderire, trasferiteli in un piatto e metteteli in congelatore. Io ho usato mandorle intere, quindi le ho tostate, spellate e tritate, ma una granella funziona benissimo lo stesso :) passiamo alla glassa di cioccolato, fondete il cioccolato tritato a bagnomaria insieme alla panna ( o nel microonde se ne avete uno ) quindi aggiungete, il burro morbido e mescolate bene con una spatola, fino a che i cioccolato non sia ben amalgamato al resto. Riprendete i vostri stecchi, posizionateli su una gratella che a sua volta è stata posizionata su di una ciotola e colate la glassa al cioccolato sui dischi, copriteli con le mandorle tritate e mettete a rassodare in frigorifero...quindi colate di nuovo sull'altro lato, di nuovo mandorle e di nuovo frigorifero. Non vi resta che ricoprirli di un ultimo sottilissimo strato di glassa e il gioco è fatto!


Smootie banana, fragola e frutto della passione

Ingredienti
1 banana grande ( o 2 piccole )
10 fragole
150ml di succo di frutto della passione
1 cucchiaio di miele

qui basta frullare la frutta tagliata in pezzi con il succo, dolcificatelo con il miele e...io vi consiglio di berlo subito, la frutta una volta sbucciata comincia a perdere le vitamine e una volta frullata tende ad ossidarsi, quindi frullate e bevete, tanto ci vuole talmente poco per prepararlo!


Con queste ricette partecipo al contest di Burro e Miele " Fare merenda mi piace da Matti "


e...questa è anche la ricetta per lo scambio di Cinzia...





lunedì 27 febbraio 2012

Patè di fegatini con gelatina di ribes...ed è di nuovo MTC!


Questo mese sullo scadere del tempo utile propongo il mio patè per l'MT Challenge di febbraio, ospitato questo mese da Bucci...io adoro i patè, ma non li faccio spesso, anche perchè poi non riesco a smettere di mangiarne, se è in frigo....lo sento...mi chiama! Il dilemma era...che tipo di patè fare? Il patè di fegatini "all'italiana" lo avevo già proposto sul blog e allora ho pensato a qualcosa di diverso...o quasi...il patè che vi presento si chiama pasteta, è un patè tradizionale sloveno che viene usato come spezza appetito, o come stuzzichino prepasto, beh io...ne ho mangiata parecchia nel corso degli anni, soprattutto da bambina, al ritorno dalla Slovenia mia nonna sapeva di dovermi portare i biscotti e la pasteta, ma tanta, tanta pasteta, avevo anche la mia marca preferita! E allora quale migliore occasione per provare a rifarla? Ci ho aggiunto una gelatina di ribes e dei crackers friabili e profumatissimi, i contrasti erano perfetti, sono veramente soddisfatta del risultato ottenuto...è esattamente come me lo ero immaginato




Pasteta con gelatina di ribes rosso e crackers ai porcini

Ingredienti:
per la pasteta:
400g di fegatini di pollo
1 carota piccola
1/2 cipolla
2 foglie di alloro
1 fetta spessa di pancetta affumicata ( alta circa 1cm )
pepe nero in grani ( ho usato il pepe nero della Giamaica )
2 cucchiai di brandy
90g di burro
per la gelatina:
100g di ribes rosso
la punta di un cucchiaio di agar agar
1 cucchiaio di zucchero
per i crackers: da una ricetta di Martha Stewart
60g di burro freddo
50g di gorgonzola dolce
110g di farina
5 o 6 funghi porcini secchi
2 cucchiai di latte intero
sale 
pepe nero


Preparazione:
Cominciamo dai crackers, preriscaldate il forno a 180°. In un cutter bisogna ridurre i funghi secchi in una polvere piuttosto fine, aggiungere il burro e il gorgonzola e fateli amalgamare, aggiungete il sale, il pepe, la farina e fate andare di nuovo, fino ad ottenere delle briciole, bagnate con il latte e amalgamate solo fino a che sta insieme, lavorate l'impasto ottenuto con le mani per pochissimo, quindi posizionate sul piano da lavoro un foglio di carta forno, aiutandovi con poca farina stendete l'impasto piuttosto sottile, ritagliate con una rotella dei quadrati, bucherellateli e trasferiteli, con tutta la carta forno su una placca. Infornate e cuocete per circa 15/18 minuti, o fino a colorazione, trasferiteli su una gratella e lasciateli raffreddare...hanno un profumo sensazionale! Passiamo adesso alla pasteta...pulite per bene i fegatini, eliminando quel filamento biancastro che li unisce e tagliate la pancetta a fiammifero. In una padella sciogliete una noce di burro, aggiungete i grani di pepe, l'alloro, la carota e la cipolla tritate, un pizzico di sale e lasciate sudare la cipolla fino a che non diventa traslucida, alzate la fiamma e aggiungete fegatini e pancetta, lasciateli colorare e sfumate con il brandy e lasciate cuocere ancora per 2 minuti, aggiustate di sale e di pepe, eliminate l'alloro e frullate il tutto fino a che non sia ben liscio, passate il composto ottenuto attraverso un setaccio a maglie fini, quindi riportate il tutto nel cutter, azionatelo e aggiungete il burro freddo un pezzetto alla volta, fino a che non sia ben mantecato, trasferite il patè in un contenitore e coprite a contatto con della pellicola. Prepariamo la gelatina... fate appassire i chicchi di ribes con un paio di cucchiai di acqua senza schiacciarli, la pellicina si romperà con il calore, lasciate andare per qualche minuto, quindi filtrate il succo e trasferitelo di nuovo nel pentolino e lasciatelo intiepidire. Aggiungete l'agar agar mescolando per bene per non formare grumi, riportate sul fuoco, portate a bollore e cuocete per circa 5 minuti, filtratelo per eliminare eventuali grumetti di gelatina e versatelo con attenzione sul patè , mettete a riposare in frigo per almeno 1 ora...e poi...manca solo un buon bicchiere di vino!


Piccola nota...per preparare i crackers io ho usato un cutter e quindi ho utilizzato il burro freddo, se li lavorate a mano usate il burro morbido. 
La quantità di funghi secchi che utilizzate, sempre per i crackers, dipende da quanto sono profumati, io per esempio ne ho messi meno perchè i miei funghi profumavano parecchio :)
La gelatina può essere fatta anche con ribes congelato, in quel caso per dare un po di brio aggiungete un cucchiaio di Kirsch


Con queste ricette partecipo al MT Challenge di febbraio


lunedì 6 febbraio 2012

Macaron allo zafferano...il mio primo esperimento!


Si, mi sono lanciata anche io, so che ne avete visti e rivisti, che ne avrete pieni gli occhi e forse anche le pance, ma io dovevo provare, anche essendo più che certa che sarebbe stata una catastrofe, io sono una disordinata cronica e affontare delle preparazioni molto tecniche mette a repentaglio la mia sanità mentale...già piuttosto labile devo dire! Ma non divaghiamo devo dire che avevo delle perplessità...prima su tutte la farina di mandorle...non che abbia qualcosa che non va, è che arrivare ad avere una polvere finissima non è facile essendo un seme oleoso, infatti devo dire che un po di difficoltà le ho avute, soprattuto perchè partivo da mandorle intere. L'altra ansia erano i famigerati "piedini" che questi dolcetti devono averee poi...e poi avrei dovuto appiattire quel cappellino che hanno sulla testa, ma mi sembrava simpatico e l'ho lasciato :) Vi ho già parlato vero dello zafferano homemade? Credo di si, anche perchè ultimamente lo sto usando parecchio, in più aggiungo che ha un profumo eccezionale, quindi io l'ho dosato con cautela, volevo che si sentisse, ma avevo paura che se avessi aggiunto anche solo un pizzico in più, sarebbe stato difficile trovare un equilibrio, li ho farciti con una buttercream all'arancia rossa e miele di arancio. Sicuramente l'aspetto non è perfetto, direi anzi che rispetto agli "originali" è un po rustico per usare un eufemismo...ma io sono veramente soddisfatta, il gusto a dispetto dell'aspetto di cui sopra era elegante, sofisticato...non credevo neanche di averli fatti io! :)


Macarons allo zafferano con buttercream all'arancia rossa e miele di arancio

Ingredienti:
per i macarons: ( da una ricetta di Tartelette )
90g di albumi
110g di farina di mandorle
200g di zucchero a velo
40g di zucchero semolato
4 stimmi di zafferano ridotti in polvere
per la buttercream:
60g di burro morbido
2 cucchiai di miele di arancio
2 cucchiai di succo d'arancia rossa
la scorza grattugiata di 1 arancia
150g di zucchero a velo


Preparazione:
Cominciamo dagli albumi che devono essere invecchiati di almeno 24 ore, possibilmente coperti e a temperatura ambiente. Preparate tutto il necessario vicino a voi prima di cominciate, partiamo dalle placche, a me ne sono servite due, ho tagliato due fogli di carta forno e li ho posizionati nelle teglie, poi la farina di mandorle e lo zucchero e velo, vanno ridotti in una polvere finissima e passati attraverso un setaccio. Nella campana della planetaria con la frusta, cominciate a montare gli albumi con lo zafferano, appena diventano spumosi e prendono corpo aggiungete poco per volta lo zucchero semolato, come fareste per una meringa, appena la massa diventa lucida ma non troppo compatta, sganciate la campana e procedete a mano con una spatola, aggiungete la miscela di mandorle e zucchero a velo alla meringa in due riprese mescolando dall'alto verso il basso e proprio in questo punto risiede il segreto a quanto pare, il mio errore è stato fermarmi troppo presto, avrei dovuto mescolare ancora un po ed ecco il perchè del simpatico cappellino che hanno i miei macarons, potete fare una prova su un piattino, se la superficie si appiattisce subito è pronta, se invece tende a fare il cappello, mescolate ancora un paio di volte. Mettete il composto in un sac a poche con la bocchetta liscia e formate dei mucchietti rotondi, possibilmente tutti uguali sulle placche che avevate preparato e lasciate i macarons riposare per almeno mezz'ora prima di cuocerli a temperatura ambiente. Preriscaldate il forno a 150° e cuocete i macarons per circa 8/10 minuti, una volta fuori dal forno lasciateli intiepidire e rimuoveteli dalle placche...essendo una base meringa teme l'umidità, quindi niente frigo e se non li usate subio conservateli in un contenitore chiuso, o diventeranno gommosi. Per la crema al burro montate il burro morbido con delle fruste fino a che non diventa spumoso, aggiungete il miele e la scorza d'arancia, mescolate bene, quindi cominciate ad incorporare lo zucchero a velo, sempre mescolando, se lo fate a mano con un certo vigore, tra un'aggiunta e l'altra incorporate anche il succo d'arancia, fino ad ottenere una crema morbida ma sostenuta, armati di nuovo di sac a poche posizionate un mucchietto di crema al centro della metà dei gusci, quindi accoppiate i macarons con una leggera pressione e...voilà!
Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia


e al contest di Cran Berry in collaborazione con Smartbox e GreenGate



mercoledì 18 gennaio 2012

Crescent Rolls...ovvero un croissant per dummies! :)



Ci sono cose che proprio non mi decido a provare, magari è solo questione di tempo, come lo è stato per la pasta madre, un giorno mi sono svegliata e ho deciso che era proprio il momento e mi sono buttata a capofitto, magari un giorno non troppo vicino mi ritroverò con in mano un panetto di burro da stendere e a studiare le pieghe da fare...fino ad allora niente sfoglie, anche se un bel croissant ogni tanto me lo mangerei volentieri...e allora ecco la soluzione! Una ricetta di sicura riuscita anche per una come me che con i lievitati sta ancora prendendo le misure! Noi li abbiamo accompagnati con delle confetture, di kumquat e di fichi...naturalmente home made, poi mia figlia con tutto il candore che possiede mi fa..." mamma a me ne riempi uno con la mortadella???" :D effettivamente era buonissimo anche come accompagnamento al salato, dato che nell'impasto non avevo messo molto zucchero, una parte di questi cornettini sono diventati una merenda salata.



Crescent Rolls
( adattato da HomeCookingAdventure )

Ingredienti:
400 di farina 00
1/2 bustina di lievito di birra disidratato ( o 1/2 panetto di quello fresco )
1 cucchiaio di zucchero
2 uova L
180ml di latte tiepido
80ml di acqua tiepida
1 pizzico di sale
60g di burro morbido ( + altri 60 circa per spennellare )



Preparazione:
Io comincio sempre attivando il lievito, anche se nella confezione c'è scritto che non è necessario, io voglio essere sicura che sia bello vivo prima di aggiungerlo agli altri ingredienti e magari essere costretta a buttare via tutto, quindi sciolgo il lievito nell'acqua tiepida insieme allo zucchero e lo lascio lì a riposare per circa 10 minuti, sulla superficie si formerà una bella schiuma gonfia...se non dovesse succedere,ripartite da capo con del lievito nuovo. Ho usato la planetaria, ma va da se che il tutto può essere fatto tranquillamente a mano...nella campana con il gancio ad uncino mettete la farina e il sale, cominciate a mescolare e aggiungete il lievito e il latte tiepido, si formeranno dei bricioloni, sempre mescolando aggiungete un uovo alla volta e lasciate che il tutto si amalgami, quindi aggiungete il burro morbido a pezzetti e lasciate lavorare fino ad ottenere un impasto morbido e liscio, per chi lavora con la planetaria l'impasto deve pulire i bordi, ma restare un po attaccato sul fondo, per chi lavora a mano, deve essere morbido ma non appiccicoso, mettetelo in una ciotola capiente e lasciatelo li a lievitare per almeno 90 minuti. Una volta che l'impasto ha raddoppiato il suo volume sgonfiatelo e dividetelo in due, stendete con un mattarello ogni parte il più rotonda possibile, poi con l'aiuto di una rotella ( o con un coltello ) dividete i vostri "cerchi " in 4 spicchi, quindi in 8, quindi ancora in 16...vi ritroverete con 16 triangoli, spennellate questi triangoli con del burro morbidissimo e quindi partendo dal lato più lungo arrotolate il triangolo su se stesso poggiate i cornettini crudi su una placca ricoperta di carta forno e procedete fino a finire tutti i triangoli...passate all'altro panetto e lavorate nello stesso modo...quindi cerchio, triangoli, burro e arrotolare. Lasciateli riposare per 30 minuti, preriscaldare il forno a 180°, pennellateli con il burro restante e cuoceteli per circa 8 - 10 minuti...non  vi resta che decidere se abinarli al dolce o al salato! 

mercoledì 14 dicembre 2011

Finger food natalizio...quando il lusso è per tutti!


Come vedete continuano gli esperimenti per la cena della Vigilia, stavolta siamo all'aperitivo, si quest'anno voglio cominciare addirittura dall'aperitivo, quindi una bella bollicina e dei finger food, piccolini, ma che ti stuzzicano l'appetito e fanno anche in modo che i commensali arrivino gradatamente al pasto...altrimenti l'antipasto viene divorato con gran movimenti di "ganasse", cosa che non ti predispone bene al primo piatto...figurarsi poi ai successivi! Arrivare a tavola con la fame giusta...non con un'atteggiamento da cavernicolo, ti aiuta a godere appieno del tuo pasto! Comunque...dicevo bollicina, o un miscelato a base di prosecco, questo lo deciderà il mio barman preferito, che accompagnerà questi bocconcini preziosi...si tratta di canapè...si ma un po speciali! A Natale o a Capodanno di solito si usa mangiare caviale, perchè fa molto fighetto...io aggiungerei perchè è anche molto buono...ma questa è un'altra storia...allora io ho pensato, sempre facendo un po la gastrofighetta, di sconvolgere il canapè classico con un piccolo scherzetto...le lenticchie beluga! Lo dice anche il nome, sono delle lenticchie molto piccole, completamente nere, che provengono da una coltivazione biologica...il sapore è molto diverso dalle lenticchie che siamo abituati a mangiare, sono belle sode e anche a cottura ultimata la buccia in bocca è come se esplodesse...proprio come fa il caviale che a contatto con i denti "scoppietta"...la base è un disco di panettone al mandarino che crea uno spendido contrasto con l'affumicato e con la panna acida...lo so, me lo dico da sola, ma sono proprio contenta del risultato! Ovviamente qui ho tenuto il segreto, credo che in questo caso l'effetto sorpresa sia tutto, quindi ho preparato ed assaggiato tuuuuuuutto io! Di sicuro c'è che questo sarà il nostro aperitivo natalizio!



Canapè natalizi in due versioni:

Canapè di panettone al mandarino con salmone affumicato, panna acida, lenticchie beluga e germogli di senape

Ingredienti: ( qui vi lascerò senza quantità, perchè dipendono soltanto dal vostro gusto )
Panettone al mandarino Loison
salmone affumicato di buona qualità ( io ho una baffa intera da affettare )
panna acida ( o yogurt greco )
lenticchie beluga ( se non le trovate, ma ve le consiglio caldamente, potreste usare quelle rosse che somigliano alle uova di salmone! )
1 lime
germogli di senape
olio extravergine d'oliva
pepe nero di mulinello

Preparazione:
Cominciamo dalle lenticchie, che non hanno bisogno di ammollo, ma vanno cotte partendo da acqua fredda, che in questo caso, per lasciare inalterato il loro gusto, non ho aromatizzato. E' importante cuocerle su fiamma bassa, senza farle mai bollire forte, altrimenti si rompe la buccia e addio bella presentazione! Come sempre non vanno salate ad inizio cottura, ma soltanto 5 o 6 minuti prima della fine, una volta cotte scolatele...vedrete che l'acqua sarà completamente nera...e conditele con un pizzico di pepe e dell'olio. Passiamo al panettone che io ho affettato e con un coppapasta ho ricavato dei tondini, non troppo grandi, devono essere mangiati in un solo boccone, quindi regolatevi, ho scaldato una padella senza grassi e ho fatto tostare il panettone da entrambe i lati, ci ho poggiato sopra delle fettine di salmone, una quenelle di panna acida profumata con la buccia di lime, una punta di cucchiaio di lenticchie e dei germogli di senape ( se non li avete potete sostituirli anche con dell'erba cipollina tagliata fina )




Canapè di panettone al prosecco con ricotta di bufala, trota affumicata e pepe rosa

Ingredienti:
panettone al prosecco Loison
ricotta di bufala fresca
panna liquida
trota affumicata
pepe rosa
olio extravergine d'oliva

Preparazione:
In questo caso cominciamo dalla ricotta, che io ho passato al setaccio e ho lavorato con 1 cucchiaio di panna fresca, per ammorbidirla leggermente. Tagliate il panettone in fette e coppate dei dischetti, io in questo caso li ho fatti molto piccoli, diciamo bite-size! Li ho tostati in una padella calda e ci ho adagiato una quenelle di ricotta, dei pezzetti di trota affumicata che ho sfaldato leggermente, un goccio do olio e ho guarnito con del pepe rosa...mancano solo le bollicine...ed è subito festa!!!

lunedì 28 novembre 2011

Pull apart muffin con chorizo e cheddar



Ci siamo appena ripresi dalla tonnellata di baccalà che ho comprato, io, però, dovevo trovare un sostituto, almeno nei miei pensieri culinari, così trotterellando allegramente tra gli scaffali del mio negozio preferito prendo del lievito, la panna acida, un etto di crudo grazie e per dirla tutta io non ero entrata per cercare l'amore e invece l'ho trovato nel banco frigo! Un profumatissimo, artigianale e originale chorizo era lì ad aspettarmi! Nella mia testa è esploso un mondo di idee...per cui aspettatevi una valangata di ricette con questo ingrediente, per oggi cominciamo con un pane da pasto, noi l'abbiamo accompagnato ad una zuppa fumante, ma niente vieta di mangialo in ogni momento della giornata!


Pull apart muffin con chorizo e cheddar
Ingredienti:
350g di farina ( io ho usato metà 0 e metà 00 )
250g di acqua tiepida
1 panetto di lievito di birra ( o 1 bustina di lievito disidratato )
2 cucchiai di olio evo
70g di zucchero
1 presa di sale
200g di cheddar grattugiato
150g di chorizo tagliato in bastoncini

Preparazione:
ok...prepariamo l'impasto, bisogna sciogliere il lievito nell'acqua, insieme allo zucchero, se avete quello disidratato lasciate che si attivi per una decina di minuti, nella campana della planetaria con il gancio ad uncino ( o in una ciotola grande con un cucchiaio di legno ) mettiamo la farina e azioniamo al minimo, aggiungere adesso l'olio e subito dopo a filo l'acqua...lasciate lavorare l'impastatrice per una decina di minuti, poi prendete l'impasto passatelo sul piano di lavoro e finite di impastarlo a mano per altri 5 minuti, quindi ungetelo leggermente e metteleto a lievitate fino a raddoppio del suo volume, ci vorrà circa un'ora. Riprendete l'impasto sgonfiatelo e stendetelo cercando di formare un rettangolo, spolverateci sopra il formaggio grattugiato e il chorizo a bastoncini, volendo a questo punto potete aggiungere anche delle erbe, della cipolla...o quello che vi suggerisce la fantasia...ora armati di coltello tagliate il rettangolo in tanti piccoli quadrati, prendete lo stampo da muffin e impilate 3 quadrati uno sull'altro, cercando di posizionare l'ultimo quadrato con il "ripieno" verso l'interno, così che non capito a contatto con la teglia, posizionate questa "torre"in verticale nella cavità e procedete così fino a finire tutti i quadretti...a me sono venuti con queste dosi 12 muffin, lasciateli lievitare nuovamente per 40 minuti, quindi cuoceteli in forno già caldo a 180° per circa 15 - 18 minuti e poi se ci riuscite fateli leggermente intiepidire prima di azzannarli!!
Io ne ho fatto dei muffin, ma nulla vieta di formare un pane grande e metterlo per esempio nello stampo da plum cake, in questo caso però ricordatevi di variare il tempo di cottura :)

venerdì 4 novembre 2011

Pull-apart rolls...la mia nuova ossessione!!


Sono in ritardo, ho saltato il post di mercoledì e stavo per saltare anche quello di oggi...perchè?? Perchè sono riuscita a perdere il carcabatterie della mia Canon, l'ho cercato ovunque, ma avrà deciso di scappare, perchè non c'è stato verso di ritrovarlo...allora ho dovuto ripiegare sulla macchinetta di quell'orso di mio marito, che però è un cavallo pazzo, non rieso ad addomesticarla, metto un'impostazione e lei continua a fare come gli pare, quindi le foto sono un po così...da rodeo...ma da rodeo non è sicuramente il pane di oggi, che non vedevo l'ora di fotografare...almeno poi me lo posso mangiare!! Continua la mia ossessione con i pull-apart, questa volta però invece di essere palline di impasto, sono dei rolls, niente olio nè burro di troppo, morbidissimo, profumato, veramente fantastico...la ricetta originale è di Martha Stewart, io l'ho modificata leggermente, anche in corso d'opera, mi ci è voluta più farina di quanta segnata nella ricetta originale, per cui vi lascio la ricetta che ho fatto io, solo perchè sono sicura della riuscita.



Pull-apart rolls alle cipolle caramellate

Ingredienti:
90g di burro morbido + un paio di cucchiai per spennellare
25g di lievito di birra ( o 1 bustina di lievito disidratato )
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di acqua tiepida
3/4 cup di buttermilk ( se non lo trovate misurate 3/4 di cup di latte intero e aggiungeteci 1 cucchiaio di succo di limone, lasciate inacidire per 30 minuti )
1 uovo grande
3 cup  di farina ( ma tenete vicino il sacchetto )
2 cucchiaini di sale
noce moscata
6 cipolle rosse 
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di aceto di mele
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
pepe nero, sale

Preparazione:
Cominciamo subito dall'impasto che dovrà lievitare e nel mio caso ho cominciato proprio dal buttermilk, io non lo trovo qui da me, quindi me lo faccio!! Una volta inacidito il latte compariranno tanti grumi, dategli una mescolatina e siamo pronti a cominciare, nella campana del robot mettiamo la farina, il sale e facciamo il classico buco. In una ciotola capiente mescoliamo il buttermilk con l'uovo, e il lievito sciolto nei due cucchiai d'acqua, azioniamo il robot con il gancio ad uncino e aggiungiamo poco per volta  il contenuto della ciotola, appena l'avrà assorbito tutto cominciamo ad incorporare il burro morbido un pezzetto alla volta, aumentiamo la velocità e lasciamo che il gancio lavori per almeno 10 minuti, a questo punto dovreste ottenere un impasto molto morbido, ma non appiccicoso, tiratelo fuori dalla campana e lavoratelo altri 5 o 6 minuti a mano, ungete leggermente una ciotola grande e mettete l'impasto a lievitare coperto da un panno pulito fino al raddoppio del suo volume, ci vorrà circa un'ora. Mentre l'impasto è lì che cresce pensiamo alle cipolle, che vanno sbucciate, pulite e tagliate alla julienne, piuttosto sottile...ora...se le vostre cipolle sono dolci sono pronte per la cottura, se invece sapete che le cipolle sono un po forti lasciatele a bagno in una soluzione di acqua e aceto per almeno 30 minuti. Ungete una padella ampia con un filo d'olio, appena prende calore aggiungete le cipolle, un pizzico di sale e lo zucchero di canna, lasciate caramellare e bagnate con l'aceto, abbassate la fiamma e lasciate evaporare, tenete vicino una ciotola con dell'acqua possibilmente calda e bagnate le cipolle ogni volta che asciugano troppo, dovranno cuocere almeno 40 minuti, devono diventare morbide, fondenti, aggiustate di sale e pepe e profumate con della noce moscata, tenetele da parte, devono raffreddare. Riprendiamo l'impasto, sgonfiatelo e stendetelo con un matterello fino ad ottenere un rettangolo, distribuite sulla superficie le cipolle, cospargete con il parmigiano e cominciate ad arrotolare partendo dal lato lungo e cercando di chiudere bene il rotolo, a questo punto tagliate, con un coltello o con un tarocco, dei pezzi di rotolo alti più o meno un paio di centimetri e posizionateli nella teglia che avete scelto opportunamente imburrata, continuate così fino a finire tutto il rotolo...io ho usato una teglia rotonda da 26...coprite con un panno e lasciate lievitare nuovamente, ci vorranno 40 minuti, pennellatelo con del burro fuso e via in cottura. Questo pane va cotto in forno già caldo a 180° per 35/40 minuti...è buono mangiato anche freddo, ma servito tiepido sprigiona tutti i suoi profumi!

lunedì 24 ottobre 2011

Pull-apart bread...un grande...finger food!



Questa settimana cominciamo con qualcosa di salato, approfittando del fatto che l'odore di pesce e di aglio finalmente si è diretto altrove e riesco a sentire profumi e sapori, ho pensato a questo pane...lo trovo simpatico, conviviale, perfetto per un buffet tra amici, per una birretta  e due chiacchiere...o anche per una domenica in famiglia! Ci sono dei cibi che raffreddano l'atmosfera e invece altri che facilitano le conversazioni, questo è proprio uno di quelli! Sarà perchè si mangia con le mani, saranno le spezie, sarà che tra amici basta poco...insomma questo pane funziona! E poi è anche molto divertente da preparare!



Pull-apart bread con salsa di pomodoro piccante
( da una ricetta di The Pastry Affair )

Ingredienti:

3 1/2 cup di farina 
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiaini rasi di sale
2 cucchiaini di lievito di birra essiccato
11/3 cup di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
1/4 di cup di burro fuso ( o olio evo )
1 cucchiai di origano
1 cucchiaio di timo
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattugiato
pepe nero 









Preparazione:
Per prima cosa dobbiamo attivare il lievito, quindi mettiamo una parte di acqua tiepida, lo zucchero e il lievito in una ciotolina, bisogna mescolare bene per far sciogliere il lievito, e poi va lasciato lì per circa 10 minuti o fino a che una schiumetta ricoprirà la superficie...se questo non dovesse succedere buttate via tutto e ricominciate da capo. Nella campana della planetaria mettiamo la farina, il sale, l'olio e l'acqua rimanente, cominciare ad impastare con il gancio a bassa velocità, aggiungere anche il lievito, aumentare un pochino la velocità e impastate per una decina di minuti, finchè non è liscio ed elastico...io ho finito di impastare a mano, l'impasto diventa di seta...una senzazione bellissima! Va messo a lievitare adesso, l'ho unto leggermente di olio e adagiato in una ciotola, ho coperto con un panno e l'ho lasciato raddoppiare di volume, ci vogliono circa due ore. Intanto prepariamo tutto il necessario per la fase successiva...quindi...se avete intenzione di usare il burro, fatelo fondere, a bagno maria, o su fuoco bassissimo, aggiungeteci timo, origano, prezzemolo e un po di pepe nero e tenete da parte in una ciotolina. Preparate anche il parmigiano e la teglia che poi andrà in forno, io ho usato una teglia da 24, che ho imburrato e cosparso di pangrattato. Riprendiamo adesso l'impasto e senza lavorarlo, staccate dei pezzetti di impasto grandi come una noce, rotolateli nella miscela di burro e odori e cominciate a posizionare i pezzetti di impasto in modo circolare, finito il primo strato cospargete con un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato, quindi di nuovo palline di impasto, burro ( o olio ) e spezie, fino a finire gli ingredienti, adesso seconda lievitazione, io l'ho lasciato lì per circa 40 minuti, durante i quali ho preriscaldato il forno a 180°. Prima di infornare cospargere la superficie con il resto del parmigiano e via in cottura per circa 30 minuti  o fino a che non sia bello dorato e croccante. Io ho accompagnato questo pane con una salsetta di cipolla, un paio di acciughe dissalate, un peperoncino e della passata di pomodoro fresco. 


giovedì 14 luglio 2011

Cheesecake...ma piccante!



L'estate mi ha sempre travolto, sarà che sono nata in estate, che sono sicuramente figlia del mare, della sabbia e dell'odore di salsedine, sarà che asciuga le ossa dalle piogge invernali e porta frutti carichi di sole, si l'estate è la mia stagione! Certo fa un po caldo, ma come una formica faccio provviste per i mesi invernali...o almeno questo è quello che mi dico mentre boccheggio ;) E' stata una settimana faticosa e piena di impegni, ma anche di belle soddisfazioni, quello che vi presento oggi è il buffet che ho preparato per il compleanno di uno chef moooolto bravo che ha un ristorante proprio dalle mie parti, per cui potrete capire se vi dico che ero tesissima...no, no...ero terrorizzata...ma siccome sono figlia dell'estate e della tenacia del sole, dovevo spuntarla! Cominciamo dal primo bicchierino, che ha avuto un certo successo devo dire con una punta di soddisfazione, è un cheesecake senza cottura, monoporzione che giocava molto sui contrasti di sapore e, siccome c'era anche il maritino armato di bicchieri e tin, anche piuttosto speziato. La giornata è stata bollente, ma il tramonto ha portato con se una brezza fantastica, che ha reso il tutto ancora più piacevole!




Cheesecake di caprino con confettura di peperoncini rossi e verdi

Ingredienti: per circa 25 bicchierini
1 pacco di biscotti tipo Ritz
80g di burro fuso
200g di caprino vaccino
300g di yogurt greco
1 mazzetto di rucola ( io ho usato quella dell'orto, quindi ne ho messa un po meno )
la buccia grattugiata di mezzo limone
15 foglie di basilico
sale
per la confettura:
500g di peperoncini ( rossi o verdi, io ne usati metà di ognuno )
500g di zucchero semolato
1/2 bustina di Fruttapec ( quello con la proporzione 1:1 )

Preparazione:
partiamo dalle basi, bisogna come al solito sbriciolare i biscotti e mescolarli al burro fuso, con questo composto, aiutandovi con un cucchiaino pressate una cucchiaiata di briciole sul fondo di ogni bicchierino, dopo di che il tutto va messo in frigo. Ora passiamo a pulire i peperoncini, che vanno trattati proprio come i cugini più grandi, i peperoni, quindi via i semi e le parti bianche, va da se che più semini lascerete, più piccante sarà la confettura...mi fermo un secondo perchè è importante...questa operazione va fatta ASSOLUTAMENTE indossando dei guanti, io l'ho fatto senza e mi sono ustionata i polpastrelli,  naturalmente, durante l'operazione mentre chiacchieravo allegramente, non mi sono resa conto di niente, soltanto dopo una mezz'ora mi sono accorta di avere le dita rosso fuoco! Ho provato di tutto, ci ho anche messo il burro, a momenti mi cancello le impronte digitali, quindi attenzione! Altra piccola precisazione, solitamente faccio questa marmellata senza pectina, ma partendo dalle mele, questo implica una cottura decisamente prolungata, stavolta questo tempo non lo avevo per cui spero mi perdonerete questa "furbata"! In una ciotola vanno mescolati i peperoncini con la pectina, in un pentolino su fuoco allegro versate lo zucchero e i peperoncini con la pectina e senza mai smettere di mescolare portate a cottura, ci vorranno circa 8 - 10 minuti, non la prolungate troppo altrimenti la verdura cambia colore diventando di un tristissimo marroncino! Una volta cotti vanno frullati e se volete una confettura liscia liscia filtratela, a me piace vedere dei piccoli pezzettini colorati, per cui non l'ho fatto! Se volete conservarla invasatela, per la ricetta io l'ho fatta riposare un'oretta. Prepariamo adesso la crema...ho ammorbidito con una frusta i caprini, li ho mescolati con lo yogurt fino ad ottenere una consistenza vellutata, poi ho aggiunto il basilico e la rughetta tritati, la buccia del limone, sale...mescolate e assaggiate, se è a posto va versata sopra la base di biscotti e una volta terminata l'operazione va messo di nuovo tutto in frigo per almeno un' ora. Non vi resta che aggiungere un po di confettura, la quantità dipende dalla piccantezza, quindi anche in questo caso assaggiate prima di completare il piatto, così da dosare bene l'intensità. Nel prossimo post gli altri bicchierini :)
Con questa ricetta partecipo al contest di About Food in collaborazione con Cassandra.it

mercoledì 29 giugno 2011

Finger ravioli...è estate!


Si lo so è vero...di nuovo ravioli, anche se quelli dell'ultimo post non erano proprio ravioli...comunque...questa è un'idea carina per un finger food all'italiana, per un buffet o addirittura per un appetizer, magari accompagnata da una bollicina! Io li ho trovati molto buoni, tengono anche la croccantezza, quindi volendo potete prepararli in anticipo e solo all'ultimo poggiarli sulla salsa. Si prestano anche a moltissime variazioni, l'importante è che il ripieno sia già cotto, altrimenti non avrà tempo di farlo in cottura. Oggi scappo...il mare mi attende, ieri la prima scottatura della stagione, adesso posso davvero dire che l'estate è cominciata! :)




Ravioli finger food

Ingredienti:
pasta fresca all'uovo ( la mia ricetta la trovate qui )
pomodorini pachino semidry
provola affumicata di bufala
basilico ( io ho usato quello rosso )
olio per friggere ( io uso l'extra vergine d'oliva )
salsa di pomodoro fresco
cipolla rossa
basilico ( verde stavolta )


Preparazione:
Comincio subito dicendovi che volutamente non ho messo le dosi in questa ricetta, molto dipende dai gusti personali, parliamo della salsa di pomodori per esempio, io solitamente faccio un mix di pomodori diversi per bilanciare la dolcezza e l'acidità, quindi niente zucchero nella salsa, ma assaggiando i prodotti che usate riuscite ad avere una salsa perfetta. In questo caso ho usato i datterini dell'ormai famosissimo orto di mio suocero che hanno una spiccata nota acidula, ma sono molto profumati e li ho "calmati" aggiungendo dei pomodori ramati ben maturi ma ancora sodi, ora...so che quello che sto per dirvi vi farà gridare all'eresia, ma io uso un procedimento tutto mio...in una pentola capace e dai bordi alti, senza nessun grasso di base, aggiungo su fiamma vivace tutti i pomodori tagliati a metà, dopo 3 o 4 minuti, o appena sono appassiti, li passo al passaverdure, facendo attenzione a lasciare sul fondo l'acqua di vegetazione che hanno rilasciato, in questo modo velocizzo decisamente un processo un po lunghetto, cioè...taglio a croce, sbianchimento, via la pelle, tagliarli a quarti e via i semi e l'acqua e poi passaverdure. Finiamo la salsa, io faccio un fondo con un filo d'olio una cipolla rossa tagliata in 4 e i gambi del basilico, lascio soffriggere ed aggiungo il passato di pomodori, lascio sul fuoco proprio qualche minuto, la salsa non deve bollire, deve conservare tutto il profumo del pomodoro crudo, aggiusto di sale e fuori dal fuoco le foglie di basilico. Passiamo ai ravioli, ho tirato la sfoglia fino ad uno spessore 7 quindi ho messo nel centro un pezzetto di provola afumicata ben sgocciolata, un pomodorino semidry e una foglia di basilico rosso, ho chiuso sigillando bene i bordi e facendo in modo di eliminare l'aria, si procede così fino a finire gli ingredienti. Di solito ne faccio di forme diverse, perchè trovo che vivacizzino molto il tutto...appena pronti vanno fritti ad immersione, quindi olio generoso, fino a doratura...occhio che scuriscono in fretta, quindi regolate bene la temperatura dell'olio, un piccolo passaggio su carta assorbente e se li mangiate subito fate un fondo di salsa su cui poggerete il raviolino, altrimenti lasciateli all'asciutto!