venerdì 15 aprile 2011

Gnocchi al semolino per l'MT Challenge


Oggi c'è bisogno di un bell'antefatto prima di passare alla spiega della ricetta! E' di nuovo tempo di MT Challenge e devo dire la parte del gioco che mi piace di più è proprio l'attesa della nuova ricetta e i giorni che precedono l'esecuzione...questo mese la scelta è toccata all'Araba Felice...e a me mi è preso un coccolone di quelli epocali, perchè io odio il semolino! Quindi quella di oggi è più di una ricetta, è una riconciliazione con un saporaccio del passato, con un pessimo ricordo olfattivo impresso nella memoria, ho 31 anni, tre figli, ho lasciato casa dei miei ormai da 10 anni eppure quel ricordo ha faticato ad abbandonarmi! Ho cominciato comprando il semolino...non sapevo neanche in che reparto del super cercarlo...il passo successivo era farlo assomigliare a me, avvicinarlo ai sapori che mi appartengono, quindi ho aggiunto un po di mare, un po di sole e il profumo del basilico e non solo siamo diventati amici, ma ne è venuta fuori una ricetta che è una bomba, che rifarò sicuramente e senza aspettare troppo! Che dire...grazie ancora all'MTC!


Gnocchi di semolino con mozzarella, pesto di pomodorini confit,  panko croccante alla colatura di alici e gelo di ricotta


Ammazzachetitololunghissimo!!! La ricetta degli gnocchi è naturalmente quella dell'Araba, ho omesso soltanto i tuorli.


Ingredienti:
per gli gnocchi:
1 litro di latte intero
250g di semolino
100g di parmigiano reggiano grattugiato
1 noce di burro
sale pepe e noce moscata
per il ripieno:
1 mozzarelladi bufala di almeno 3 giorni ben sgocciolata
1 mazzetto di basilico
per il pesto:
200g di pomodorini confit ( io uso i miei, quelli che ho fatto e conservato sott'olio, profumati al basilico e timo)
15 mandorle intere pelate
olio extravergine qb
sale
per il panko croccante:
5/6 cucchiai di panko ( o di pangrattato classico )
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio d'aglio in camicia
2 cucchiai di colatura di alici
per la granita di ricotta:
200g di ricotta



Preparazione:
Cominciamo subito dalla granita di ricotta che è una di quelle cose difficilissime che porta via mezza giornata...prendete la ricotta, avvolgetela nella pellicola e mettetela in congelatore...poi asciugatevi il sudore dalla fronte e lasciate che si congeli! Passiamo agli gnocchi, in un pentolino mettete a bollire il latte con il sale, la noce moscata, una macinata di pepe nero, appena spicca il bollore abbassate la fiamma  e versateci a pioggia il semolino girando continuamente, come si fa per la polenta, solo che il semolino si rapprende molto più facilmente, spegnere la fiamma e fuori dal fornello aggiungete il burro, il parmigiano e mescolate vigorosamente...è praticamente una mantecatura...versate questo composto in una teglia e livellatelo bene. Io l'ho lasciato lì per un pochino...ero sempre titubante, io e il mio acerrimo nemico nella stessa cucina! Passiamo al "ripieno", come dicevo la mozzarella deve essere ben sgocciolata, io la metto in frigo in un colino per almeno un paio di giorni, va tagliata a quadretti, in modo che messa tra uno gnocco e l'altro anche una volta fusa non faccia crollare tutto...mettetela da parte e passiamo a coppare gli gnocchi...io avevo degli anelli tagliapasta di varie misure, ma anche bicchieri e tazzine funzionano benissimo. Preparatevi una teglia, ungetela con un po di olio e con l'anello più grande facciamo le basi, cercando di non sprecare troppo semolino...un po a incastro...adagiate le basi nella teglia, metteteci sopra una fettina di mozzarella, un paio di foglioline di basilico e passiamo all'anello più piccolo...si procede così, in altezza, per quattro strati...naturalmente il primo e l'ultimo devono essere di semolino...chissà se mi sono spiegata! Una spolverata di parmigiano sulle cime e queste torrette sono pronte per il passaggio sotto il grill...ci vorranno 8/10 minuti. Prepariamo la salsa...ora io l'ho chiamata pesto, ma non volevo offendere nessuno...nel senso che col pesto vero poco ha in comune....comunque...io ho lavorato con il frullatore ad immersione, per cui nel bicchiere ho messo le mandorle, i pomodorini, due cucchiai del loro olio ( ma solo perchè sono home made, altrimenti va eliminato e rimpiazzato con un olio decente ), ho cominciato a frullare e ho aggiunto altro olio a filo, non so dirvi quanto ne serve, dovete regolarvi a occhio, appena è ben emulsionata e bella liscia aggiustate di sale e mettete da parte. L'ultima cosa è il panko croccante, ho scaldato un padellino con l'olio, appena è diventato  caldo ci ho messo il panko, la fiamma deve essere allegra, scuotendo continuamente lasciatelo colorare appena, quindi aggiungeteci la colatura e sempre mescolando lasciate che si "assorba", è pronto quando diventa di un colore dorato. Siamo pronti per impiattare...per cui...salsa sul piatto, torretta di gnocchi di semolino, panko croccante e solo prima di portare in tavola grattugiateci di fianco la ricotta congelata.  
Con questa ricetta partecipo all' MT Challenge di aprile


mercoledì 13 aprile 2011

Caviale di melanzana su gelatina di Bloody Mary e il racconto del mercoledì



Eccoci di nuovo a mercoledì, il racconto di oggi è una specie di prequel, oggi vi racconto di quando ho conosciuto mio marito...era una serata tra amiche, una di quelle che niente-uomini-neanche-se-sono-camerieri, eravamo state a cena in 6 tutte donne, uno di quei tavoli che farebbe venire la pelle d'oca anche alle Parche, il ristorante in questione è "rinomato" per il tartufo, per cui c'era tartufo in tutte le portate. Bellissima serata di quelle da sganasciarsi e secondo voi poteva mai concludersi solo con la cena?? Ma certo che no! Siamo andate in un locale molto bello e frequentatissimo, io come al solito ho fatto da apripista, ero la prima della cordata diretta verso il bancone del bar, arrivo tra gomitate e alluci pestati, borbottando...va bene che ho 42 di piede...ma un po di attenzione!! Comunque arrivo, alzo lo sguardo e lui era lì, davanti a me, bello come il sole! Al diavolo i buoni propositi nienteuominineanchesecamerieri, avevo deciso i mettere radici daventi a quel bancone, anche perchè il mojito come lo faceva lui non lo faceva nessuno ^_* , abbiamo iniziato a "giocare" dopo il secondo drink, lui mi schizzava con lo shaker, io gli tiravo dietro una cannuccia...insomma ci siamo piaciuti subito...intanto intorno a noi ci saranno state un migliaio di persone. Subito sopra al bancone del bar c'era la console con tanto di dj, vocalist e nutrito popolo di strafighe sgambettanti...ora...lui era di spalle, io invece la console la vedevo bene...lo vedevo bene che la mia presenza creava dello scompiglio...ma mai, mai avrei pensato così tanto scompiglio, intanto iotischizzotumischizzi continuava beatamente, mentre mi faceva bere di tutto...all'improvviso e come un missile mi arriva in piena fronte...in piena fronte dico...un cubetto di ghiaccio di quelli pieni, quadrati, un male bestia! Io arretro d'istinto rovesciando tutto il drink che avevo in mano su un malcapitato che avevo di fianco che a sua volta versa il suo sul vicino di sgabello...una specie di tamponamento a catena! Io intanto dopo la botta terribile cerco di capire cosa esattamente fosse successo, mentre tutto il locale era girato verso di me che avevo la fronte rossa paonazza con un accenno di "ficozzo" color violetto...il cubetto era arrivato direttamente dalla console, pare lanciato da un simpaticone che in realtà aveva mirato al barman...dopo anni di matrimonio ancora nessuno mi toglie dalla testa che non è stato un lui ad effettuare quel lancio dal "monte"...e dopo anni di matrimonio vorrei dire una cosa...TIE'!!!



Proprio in "onore" di questo mio racconto la ricetta di oggi è una contaminazione...un cocktail in gelatina e un caviale di melanzana...il risultato è sorprendente!


Caviale di melanzana su gelatina di Bloody Mary

Ingredienti:
per la gelatina:
250g di succo di pomodoro
2 cucchiai di Vodka liscia
3/4 gocce di Tabasco
una presa di sale
pepe nero macinato
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 foglio di gelatina

per il caviale di melanzana:
1 melanzana grande
5 foglie di basilico
1 cucchiaio colmo di yogurt greco
sale, pepe

Preparazione:
Ho cominciato avvolgendo nella carta stagnola la melanzana e l'ho infornata, in forno già caldo, a 200° per 1 ora, una volta cotta l'ho divisa a metà nel senso della lunghezza e con un cucchiaio ne ho ricavato la polpa, che ho tritato a coltello e messo a sgocciolare in un colino a maglie fini. Prepariamo la gelatina...ho messo a scaldare in un pentolino il succo di pomodoro con la vodka, il concentrato e il sale...appena prende un po di calore...ma non troppo...fuori dal fuoco ho incorporato la gelatina che avevo fatto ammollare in acqua fredda...ho aggiunto ancora il Tabasco e il pepe nero, ho trasferito il composto nei recipienti di servizio...in questo caso ho usato dei cucchiai e dei mini piatti fondi e li ho messi a raffreddare in frigo...ma come sempre se non avete tempo si può usare il congelatore per 10/15 minuti. Mentre il Bloody Mary raffredda, prepariamo il caviale di melanzana...ho trasferito in una boule il battuto sgocciolato e ci ho aggiunto una presa di sale, pepe nero macinato, lo yogurt e il basilico tagliato a striscioline. Appena la gelatina è pronta adagiateci sopra una quenelle di caviale di melanzana e naturalmente accompagnatelo con una piccola costa di sedano...cheers!

lunedì 11 aprile 2011

Feta ai 4 pepi...e finalmente le foto di Viareggio



Che sole stamattina...ieri è stata una giornata grigia qui da me...ma tanto io ero al lavoro quindi! Oggi invece il sole splende alto e dopo una controllatina ai miei germogli e una bella colazione, vi lascio una ricetta-non-ricetta ottima per un aperitivo in compagnia, o per un regalo da veri Foodie!


Feta ai 4 pepi

Ingredienti: per 2 barattoli piccoli
1 confezione di feta da 200g
1 cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di pepe verde
1 cucchiaino di pepe rosa
1 cucchiaino di pepe bianco
la buccia di un lime
olio extravergine di oliva

Preparazione:
Non che ci sia molto da dire, solo che c'è da prendere subito una decisione...la feta deve rimanere sott'olio per qualche ora, ma se non avete tempo potete prepararla in anticipo e conservare i barattoli in frigorifero, in questo caso però bisognerà "tagliare" l'olio extravergine con dell'olio di semi, altrimenti una raffreddandosi l'extravergine diventerebbe solido. Io ho tostato in un padellino i grani di pepe, appena hanno cominciato a sprigionare tutto il loro aroma li ho versati in un barattolo, ci ho messo dentro anche la scorza di un lime e la feta tagliata in cubetti, ho coperto il tutto con l'olio e ho lasciato che riposasse per 4/5 ore...tutto qui!




Sono sempre in ritardo...ma alla fine ce l'ho fatta!!! vi lascio alcune foto della splendida giornata che abbiamo trascorso a Viareggio presso il Lombardi store...e Saretta mi perdonerà per averle mozzato la testa!!!

Saretta alle prese con le tartellette!

Chiara


Il Nanni al lavoro

Tofu croccante con chutney di mango e mele

Cornetti al prociutto


Stanchi ma contenti!

Guido alle premiazioni!


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venerdì 8 aprile 2011

Millefoglie di blinis al grano saraceno e farina di kamut



Oggi niente dolce, ma almeno nel titolo del post rimaniamo in tema! Quello di ogi sarà un post lunghetto, vi avviso da subito, mettetevi comodi, vi lascio il tempo di prepararvi un caffè! Pronti?? Ok...partiamo subito dal racconto...dato che ho visto che vi è mancato...rimaniamo sul filone "viaggio di nozze"...in questo caso parto da un antefatto, la preparazione delle valigie. Devo essere sincera, non credo che organizzare una valigia sia la cosa che mi riesce meglio, proprio a livello mentale, non riesco a sintetizzare e impacchettare le mie "voglie" in una valigia...quindi sono uno di quei soggetti da studiare che in viaggio si porta di tutto, perchè..."metti che mi dovesse servire!" Dovevamo stare fuori 15 giorni, io avevo un numero X di bagagli...no, non ve lo dico quanti erano, un po mi vergogno!...uno dei trolley che trascinavo stile piovra era pieno soltanto di scarpe, pensate il resto...comunque in aeroporto tutto bene, anche perchè effettivamente devono avermi preso per pazza e mi hanno assecondata...mio marito continuava a sbuffare e a ribadire che forse avevo un tantinello esagerato, ma io ferma sulla mia posizione continuavo a ripetere che "hai visto mai che poi manca qualcosa!". Fino a Malè tutto bene, da li dovevamo proseguire con un idrovolante, ci controllano i bagagli e sulle mie valigie, che venivano a fatica allontanate dalle altre, veniva attaccato un cartellino con scritto HEAVY...io fischiettavo e cercavo di distrarre il marito che cominciava ad irritarsi! Eravamo arrivati per primi eppure non ci facevano imbarcare, abbiamo aspettato per 4 ore, cominciavamo a perdere le speranze, quando annunciano l'ultimo volo, doveva toccare a noi...anche perchè eravamo gli unici rimasti...e in effetti ci chiamano e saliamo a bordo, eravamo soli....solo dopo 10 minuti ho capito il perchè...l'idrovolante non ha una stiva, i bagagli vengono letteralmente legati con delle funi alla fine di una fila di sedili e i miei erano talmente pesanti che...noi due e i due piloti ci stavamo appena! Io continuavo a fischiettare cercando di evitare gli sguardi incattiviti dei presenti guardando fuori dal finestrino. Non vi dico la faccia di mio marito quando ha scoperto che uno dei bagagli conteneva solo scarpe...e tutte mie...e la maggior parte col tacco...un ruggito ha risuonato sui mari..."Cò tutta sta sabbia voglio vedè che ci devi fà cò tutte ste scarpe!" Per non dargli soddisfazione mi è toccato usarle tutte e camminare sull'avampiede per 2 settimane!



Millefoglie di grano saraceno e farina di kamut con erbette e besciamella al reggiano

Per i blini:
100g di farina di grano saraceno
160g di farina di kamut
1/2 bustina di lievito di birra secco
una presa di sale
3 uova
550 ml di latte intero
pepe nero

Per la besciamella:
50 g di burro
50 g di farina
500g di latte intero
100 g di parmigiano reggiano grattugiato
noce moscata 
sale e pepe

Per la finitura:
1 kg di erbette
2 noci di burro
1 spicchio d'aglio
4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato

Preparazione:
Cominciamo naturalmente dai blinis, sciogliere il lievito in un bicchiere di latte tiepido e lasciarlo riposare fino a che non si crea una specie di schiumetta sulla superficie. In una boule capiente versare il resto del latte, aggiungere anche il latte con il lievito e poco alla volta aggiungere anche le farine miscelate, alternando ogni aggiunta con un tuorlo, tenete gli albumi da parte, aggiungete anche il sale e una macinata di pepe. Alla fine dell'operazione vi ritroverete con una pastella densa e priva di grumi, coprire la boule con un canovaccio pulito e lasciate lievitare in un luogo tiepido per un paio d'ore. Trascorso il tempo di lievitazione, montare a neve gli albumi ed incorporarli alla pastella dal basso verso l'alto cercando di non far smontare tutto, lasciare riposare di nuovo il tutto per una mezz'ora. Cuocere i blinis versando un cucchiaio di composto in una padella leggermente unta con del burro, o , se preferite con dell'olio...appena il fondo risulta asciutto, girare i blinis e cuocere anche l'altro lato, continuare fino a finire la pastella. Passiamo alle erbette...pulirle ed eliminare le coste più grosse,  come sempre io mi rifiuto di bollirle, quindo le stufo brevemente in una pentola con 2 noci di burro, una presa di sale e lo spicchio d'aglio schiacciato, non appena appassiscono sono pronte, tenetele da parte e preparate la besciamella, una volta pronta e fuori dal fuoco incorporate il parmigiano grattugiato con l'aiuto di una frusta, lavorando velocemente per non creare grumi di formaggio e per non farlo attaccare si bordi e sul fondo...e adesso tutto è pronto, non resta che comporre il millefoglie a strati...blini - erbette - besciamella - blini...cospargere l'ultimo strato di formaggio grattugiato e passare per 2 minuti sotto il grill del forno. Io che adoro la besciamella ne ho preparata in più e l'ho servita a tavola in una zuppiera, così ogni commensale era libero di aggiungerne ancora...e per oggi vi lascio...e vi auguro un buonissimo fine settimana!


mercoledì 6 aprile 2011

Almond Cherry Bars


Si lo so ancora un dolce, ma mi faceva piacere partecipare al contest di Mariacristina quindi vi tocca il secondo dolce di fila! Il contest in questione, in collaborazione con la Rigoni di Asiago prevede la preparazione di una ricetta dolce che contenga una marmellata...e sapete cosa si vince?? La colazione per un anno per tutta la famiglia...noi siamo praticamente una squadra di calcetto, potevo perdere questa occasione?? Certo che no! Scherzi a parte Mariacristina mi ha gentilissimamente invitata e quindi eccomi qui...e siccome non mi sembrava carino raccontarvi le mie sventure in questo post...quelle ve le beccate al prossimo :D




Barrette alle mandorle e marmellata di ciliegie

Ingredienti:
110g di burro leggermente salato morbido
120g di farina
50g di zucchero di canna
70g di zucchero semolato
i semi di 1 baccello di vaniglia
60g di mandorle a scaglie
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
1 tuorlo grande
1/2 barattolo di marmellata di ciliegie di Rigoni di Asiago

Preparazione:
Cominciamo setacciando la farina e il lievito. Con una frusta...o in una planetaria, lavorare il burro morbido con i due tipi di zucchero fino ad avere una crema, aggiungere il tuorlo, la vaniglia, amalgamarli bene e cominciare ad unire anche la farina e le mandorle, mescolare tutto velocemente fino ad ottenere un composto leggermente appiccicoso, dividetelo in due porzioni, avvolgetelo nella pellicola e metteteli a riposare al fresco. Quando sono belli freschetti riprendere i panetti, trasferirne uno in congelatore...no, non sono impazzita, un panetto va proprio in congelatore!...Con la pasta imasta bisogna rivestire una teglia quadrata o rettangolare...non provate a stendere questo impasto, con l'imposizione delle mani pressatelo sul fondo della teglia, cercando di farlo il più omogeneo possibile...poi con voluttose cucchiaiate spalmate la marmellata sulla pasta rimanendo un centimetro lontano dal bordo, altrimenti brucia! Ve lo ricordate il panetto congelato?? Riprendiamolo e con una grattugia a fori grossi grattugiamo il panetto di pasta sopra alla marmellata, distribuendo i bricioloni un po su tutta la superficie, facendo attenzione a chiudere i bordi. Infornare il tutto...in forno già caldo come sempre, a 180° per 28/30 minuti o comunque ino a che il fondo sia ben cotto. Una volta sfornato, appena la temperatura vi consente di toccarlo tagliateli in barrette o in quadretti, ma senza sformarlo, io lo faccio perchè una volta freddo il burro tende a solidificate e quindi si rischierebbe un taglio poco preciso, a caldo, invece vi verrà perfetto...non vi resta che aspettare che sia ben freddo per sformarlo e papparlo!
Con questa ricetta partecipo al contest Marmellata...che passione!


lunedì 4 aprile 2011

Moelleux al cioccolato...per iniziare con grinta!


Sì, questo è proprio uno di quei dolci che ti da la carica...cioccolatoso, ma ben areato, dolce ma non stucchevole...devo dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. L'ho preparato per una cena a cui eravamo stati invitati e prima di farlo uscire dalla porta di casa...volete che io non ne abbia assaggiato uno?? Solo per sentire se era buono!! Avevo un po di timore per la cottura, perchè in fondo tutto, come al solito, sta nel non stracuocerli, altrimenti addio moelleux...invece sono stata brava, non li ho toccati e dopo solo 8 minuti erano belli che fatti, velocissimo anche il tempo di preparazione...dolcino express, salva umore e salva tempo...in più è buonissimo cosa potrei chiedergli di più! Buon lunedì a tutti!



Moelleux al cioccolato...monoporzione

Ingredienti:
250g di cioccolato fondente al 70% tritato grossolanamente
200g di burro
100g di zucchero
4 albumi
8 tuorli
1 pizzico di cremor tartaro
1 cucchiaio raso di farina
1 cucchiaio di rum scuro
Preparazione:
fondere il cioccolato con il burro a bagnomaria, o al microonde. Montate i tuorli con metà dello zucchero fino a renderli gonfi e spumosi, aggiungere il cioccolato fuso col burro, il cucchiaio di farina, il cucchiaio di rum e tenere da parte. In una planetaria montare a neve gli albumi, quando sono belli sodi aggiungere il cremor tartaro e un cucchiaio alla volta il resto dello zucchero, fino a rendere la massa bella lucida...aggiungere la meringa al composto di cioccolato, dal basso verso l'alto, cominciate incorporando una prima cucchiaiata, in modo da ammorbidire  il composto e prepararlo per l'arrivo del resto della meringa. Non appena è ben amalgamato versarlo negli stampini ben imburrati e cosparsi di cacao amaro...io ho usato quelli in alluminio usa e getta, ma va bene anche una teglia da muffin. Infornare in forno già caldo, a 180° per 8 minuti...tirateli fuori subito e armati di mano d'amianto sformateli...spolverata di zucchero a velo e sono pronti! 


venerdì 1 aprile 2011

Una torta...di carne!



...Pesce d'aprile!!! Hihihihihi! Altro che torta...questo è un polpettone farcito di purè di patate! Alessandra mi ha detto che con me ci vorrebbe l'esorcista...e ha ragione! :D Mi è sempre piaciuto il primo di aprile, si respira un'atmosfera che ha un chè di goliardico, che mi riporta al liceo in motorino senza casco a lanciarsi palloncini pieni d'acqua...e poi a scuola tutti fradici e con i capelli arruffati...oppure in spiaggia a correre come matti per scappare da chi tentava di trascinarti in acqua...per non parlare poi degli scherzi organizzati, di quelli che a momenti ti prende un infarto! Di solito ero quella che finiva in acqua...ero quella a cui smontavano una ruota al motorino, quella che si ritrovava una cavalletta nello zaino...eppure mi sono sempre divertita come una matta...e allora vi ho fatto uno scherzetto, per ricreare il clima un po festaiolo di questa giornata e per augurarvi un bellissimo fine settimana!



Polpettone farcito di purè di patate
( liberamente ispirato da  Martha Stewart )

Ingredienti:
400g di carne macinata ( io ho usato manzo e vitello )
2 carote
1 cipolla rossa
1 cucchiaio di salsa Worcester
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaino di pepe nero
3 patate grandi lesse ( o cotte in forno in giacchetta )
sale

Preparazione:
Cominciamo preparando il composto di carne, che andrà messo a riposare per un po, quindi in una boule mescolare la carne con la Worcester, la senape, il sale, il pepe, aggiungere ancora la cipolla tritata e una carota tagliata a dadini piccoli. Amalgamare bene con le mani, coprire con la pellicola e mettere a riposare in frigo per almeno un'ora, così i sapori avranno modo di conoscersi. Ora le cose sono due...dal composto di carne dovrete ricavare due hamburger che si possono cuocere in padella, o, come ho fatto io potete cuocerli in forno a 200° per 8/10 minuti, dipende dalla grandezza. Ricavate dalla carota dei nastri che andranno sbollentati per 1 minuto, poi sgocciolati e asciugati. Ridurre in purea le patate aggiustare di sale e siamo pronti per l'assemblaggio...primo disco di carne...poi un po di purè, un altro disco di carne e qui viene il bello!! Adesso si tratta di spatolare il resto della purea tutto intorno al tortino, proprio come si fa con una torta dolce...e poi via con le decorazioni, io ho usato oltre ai nastri di carota sbollentati, anche delle perle di pesto di pistacchi di Bronte e dei fiorellini di carota cruda