domenica 8 agosto 2010

Involtini di vitello allo spek e riso basmati


Piatto unico! Ne faccio spesso di simili, mi piace che lo stesso piatto accolga diverse combinazioni e in questo caso anche se non ci sono in foto, ad accompagnare il tutto c'erano delle melanzane a funghetto...dovevo sbrigarmi con la foto altrimenti il mio piatto rischiava di diventare gelido e poi addio formaggio fuso! :)

Ingredienti:
3 fettine di vitello
3 fette di speck cotto
100g di asiago tagliato a fiammifero
1 cipolla
15 pomodorimi tipo datterini
2 cucchiai di aceto di vino bianco
250g di riso basmati
3/4 cucchiai di ricotta di mucca
noce moscata
pepe nero
basilico

Preparazione:
Io avevo delle fette belle grandi, le ho battute con un batticarne per assottigliarle e le ho divise in due, così da 3 fette ne ho ottenute 6. Su ogni fetta ho adagiato mezza fetta di spek cotto e due o tre pezzi di asiago, una macinata di pepe nero e ho arrotolato gli involtini piegando leggermente i bordi verso l'interno per cercare di contenere in formaggio anche in cottura, li ho fermati con uno stuzzicadente e li ho rosolati in una padella molto calda unta con un filo d'olio, mentre gli involtini prendevano la tintarella ho tritato la cipolla e diviso in quattro i pomodorini che serviranno a legare il sughetto. Una volta colorati da tutti i lati ho bagnato gli involtini con l'aceto e ho lasciato evaporare completamente, quindi li ho tolti dalla pentola e ho aggiunto la cipolla l'ho rosolata qualche minuto e ho aggiunto anche i pomodorini e gli involtini, ho incoperchiato e cotto solo 4/5 minuti. Per il riso è ancora più semplice, l'ho bollito in acqua bollente salata e appena al dente l'ho condito con un filo d'olio una spolverata di noce moscata e la ricotta. Naturalmente per quanto fossi stata attenta nell'arrotolare gli involtini, il formaggio all'interno scalpitava e un pochino ne è uscito lo stesso, il che ha permesso al sugo di diventare ancora più buono, non mi e rimasto che profumare con il basilico e servire!

venerdì 6 agosto 2010

Cocktail di gamberi in un boccone



 Ci siamo alzati presto stamattina, tutta la tribù si è vestita, asciugamani pronti, secchielli pallette e simili presi, crema solare presa...ok ci siamo tutti? allora ciabatte e andiamo al mare...appena usciti dal portone di casa...la pioggia! Ma No! La pioggia no! Ma ormai eravamo presi dallo spirito del mare, quindi temerari e sprezzanti del pericolo "giornataccia" ci siamo messi in macchina direzione Sabaudia e siamo stati premiati da una giornata meravigliosa.  Sulla strada del ritorno ci siamo fermati in pescheria, ma pesce fresco niente erano rimasti soltanto una manciata di gamberetti e delle vongole....che faccio li lascio lì? Neanche per sogno! Qualcosa ci faremo no? e allora perchè non un cocktail di gamberi?
E perchè non in un contenitore commestibile?

Ingredienti:
4 patate novelle
10/15 gamberi
2 tuorli
un cucchiaino di senape
3/4 gocce di worcester sauce
1 cucchiaio di ketchup
succo di limone
sale
pepe nero
olio

Preparazione:
Per prima cosa preparato le patate tagliando la calotta superiore e con uno scavino ho tolto via parte dell'interno lasciando intatta la buccia, per far in modo che restassero dritte ho rifilato la parte inferiore. Una volta pronte le ho messe a bollire in acqua salata, ci vorranno una decina di minuti e saranno cotte, le ho messe a scolare a testa in giù per eliminare l'acqua in eccesso, quindi le ho condite con sale e pepe. Ho pulito i gamberetti lasciandone qualcuno con la coda per la guarnizione, ho bollito anche loro soltanto finche non hanno cambiato colore, diventando belli rosa, li ho tagliati in pezzetti e li ho tenuti al caldo. E adesso la salsa...ho preparato una maionese classica emulsionando i tuorli con l'olio a filo, appena stabile ho aggiunto un pizzico di sale, il cucchiaino di senape, la salsa worcester e solo da ultimo qualche goccia di limone, ho amalgamato anche il cucchiaio di ketchup e condito con questa salsa i gamberi tagliati a pezzetti. Farcire le patate, una spolverata di pepe nero grattugiato e siamo pronti per servire.

giovedì 5 agosto 2010

Le pesche e il vino




Niente scarpe, a piedi nudi sull'erba, o sulla sabbia, o in terrazza, o ovunque ci si senta rilassati...candele accese, magari non profumate altrimenti ci si rovina il naso...piccolo spiedino per recuperare le pesche dal bicchiere e che goduria sia!! Se invece siete in compagnia il mood cambia e questi bicchieri color rosa pesca faranno la differenza! La magia si compie come al solito di notte quando un buon vino bianco secco incontra la dolcezza e l'aroma delle pesche, il mattino dopo da giallo sarà diventato rosa pallido...très chic! In questo caso io ho usato delle pesche noci bianche, lasciando le gialle alla versione con il vino rosso di cui vi parlerò in un'altra puntata!! Dicevo delle pesche...i frutti devono essere maturi e sodi in modo che anche dopo il riposo nel vino non diventino molli e difficili da recuperare. Zucchero no o zucchero si?? Io preferisco non aggiungere zucchero, si rischia di compromettere il vero gusto sia delle pesche, ma soprattutto del vino, che acquista zuccheri già dalla magia della notte trascorsa con le pesche, un consiglio può essere quello di assaggiare le pesche che intendete usare e se sono troppo acide forse non è sbagliato bilanciare un po' i sapori e aggiungere una punta di zucchero....o rimandare questa preparazione ad un'altra volta! A proposito di bilanciamento di sapori, assaggiare le pesche vi consente anche di proporzionare la quantità di frutta da utilizzare rispetto al vino, il rischio è quello di trasformarlo in un succo di frutta...ma veniamo a noi...a me sono bastate 2 pesche per una bottiglia di uno Chardonnay fresco e non affinato in legno, le ho tagliate a fettine con tutta la buccia e ho trasferito il tutto in una boule, ho coperto tutto con della pellicola e ho messo a raffreddare....ultima cosa... con questo post partecipo alla raccolta di Biscottirosaetralala


mercoledì 4 agosto 2010

Il pranzo light...o quasi




Questa non è proprio una ricetta, è, anzi avrebbe dovuto essere, un pranzo leggero dopo due giorni di bagordi, ma mi sono lasciata ingolosire e allora ho dovuto aggiungere del pollo "quasi" panato e dei cubetti di asiago all'insalatina light che volevo preparare...non scriverò ingredienti e quantità, mi dilungherò soltanto sul pollo che come dicevo prima è QUASI panato, perchè invece di asciugarlo e poi passarlo in uova e farina, io ho aromatizzato il pangrattato con un cucchiaio di paprika, un cucchiaino di curry, sale e una grattata di pepe nero e ci ho rotolato il petto di pollo ridotto in pezzi, in questo caso l'ho fritto, ma spesso lo preparo anche grigliato, la panatura esterna lo lascia succoso e allo stesso tempo croccante e condito con del succo di limone diventa un pranzo leggero, perfetto per chi è a dieta.
Oggi niente dieta e con il pollo speziato l'insalatina fresca ci stava benissimo!

martedì 3 agosto 2010

I friggitelli in divenire





Li ho comprati qualche giorno fa, erano lì che stazionavano nel frigo in attesa che mettessi ordine tra le mille idee che mi passavano in testa, poi all'improvviso stamattina mi sono alzata con l'intento di farli ripieni di ricotta, un pizzico di timo, la scorza di un lime e un pochino di paprika per fargli ricordare a che famiglia appartengono...e poi...di tutto questo è rimasta soltanto la paprika! 

Friggitelli con bucatini alla paprika
Ingredienti:

6 frigitelli - io ne avevo 6 ;) -
50g di caciocavallo grattugiato
1 cucchiaio di paprika dolce
80g di bucatini
100g di besciamella non troppo densa
pepe nero
noce moscata
1/2 cipolla rossa
olio evo

Preparazione:
Comincio subito con delle scuse...non ho elencato le dosi per la besciamella perchè io la faccio sempre a occhio, credo di non aver mai pesato nè burro nè farina...e non parliamo poi del latte! Comunque la formuletta per ottenere una besciamella classica più o meno è questa...stessa quantità di burro e farina aggiungi uno zero e ti ritrovi gli ml di latte da usare!! Professionale no?? Hihihi!!
La besciamella pronta deve essere versata in un'altro recipiente freddo altrimenti continua a cuocere e andrebbe coperta con della pellicola, o, in alternativa, cosparsa con dei fiocchetti di burro, per impedire che si formi in superficie una patina un po' consistente...io la lascio scoperta e mi mangio la patina superficiale!!!
Con attenzione e grazia, evitando di romperli bisogna mondare i friggitelli conservando i cappelli e cercare di togliere i filamenti interni e i semi...io sono tutto tranne che aggraziata, ma ce l'ho fatta! Li ho messi a scolare a testa in giù e intanto ho messo a bollire i bucatini che avevo in precedenza diviso a metà e ho messo a sudare la cipolla in un goccio d'olio con un pizzico di sale, una volta tenera e traslucida l'ho aggiunta alla besciamella insieme al caciocavallo, una grattata di noce moscata, una di pepe e il cucchiaio di paprika, ho aggiustato di sale e ci ho condito i bucatini che ho tirato sù a metà cottura. Qui viene il bello! Adesso bisogna convincere i bucatini ad entrare nei friggitelli, dopo una filippica interminabile ci sono riuscita! Li ho infornati con il grill caldo per una decina di minuti, e siccome tendo sempre ad esagerare e mi sono avanzati dei bucatini, li ho arrotolati dentro uno stampino imburrato e cosparso di pangrattato, passaggio in forno caldo e ne sono venuti fuori dei timballini strepitosi!

Il Timballo col cappello

lunedì 2 agosto 2010

Arrosto di manzo al curry








" Ops...è quasi finito! "
"Ma come quasi finito! Dovevamo portarlo a cena dai tuoi!"
"e vabbè, vorrà dire che glielo facciamo solo assaggiare!"
L'arrosto in questione era destinato ad una cena con i miei suoceri in giardino, ma ne sono rimaste soltanto 6 misere fettine, che serviranno da antipasto, forse...ancora con i baffi sporchi di salsa e con la faccia da angelo il bruto mi ha detto " non riuscivo a smettere!"...

Arrosto di manzo in salsa di curry

Ingredienti:
1 kg di polpa di manzo
2 carote 
2 coste di sedano
1 cipolla
1 bicchiere di buon vino bianco
1 foglia di alloro
2 cucchiai di curry mild
200ml di panna liquida
olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Togliere la carne dal frigo almeno un paio d'ore prima di cuocerla, altrimenti se messa fredda nella padella diventa una suola di scarpa all'istante, rosolare la carne in padella a fuoco molto vivace sigillando i succhi, una volta rosolata su tutti i lati toglierla dalla padella e nella stessa padella rosolare tutte le verdure tagliate a dadini e la foglia di alloro, rimettere la carne in padella alzare la fiamma e sfumare con il vino, da questo punto in poi bagnatelo ogni tanto con poca acqua se il fondo dovesse asciugare troppo. Deve cuocere per un'oretta, con il coperchio. Una decina di minuti prima della fine della cottura aggiungere il curry lasciarlo scaldare, quindi aggiungere la panna, aggiustare di sale, appena accenna la bollitura spegnere e lasciare riposare prima di affettarlo, nel frattempo frullate la salsa eliminando la foglia di alloro.Attenzione!! questa salsa crea dipedenza!!!

domenica 1 agosto 2010

Tiramisù e cieli blù





Avete visto che giornata?!! Bellissima! Dopo il caldo insopportabile la perturbazione della scorsa settimana ha portato via tutta l'umidità lasciando dei meravigliosi cieli tersi...dei colori nitidi, quasi accecanti...e che c'entra con il tiramisù?? Non lo so, faccio fatica a stare dietro alle dinamiche del mio cervello, sta di fatto che mi era venuta voglia di tiramisù, vado al supermercato e gira che ti rigira niente savoiardi! Ma come niente savoiardi! Per fortuna in mio soccorso è arrivato il " Compare " con un pacco super mega gigantesco di savoiardi, roba che adesso vi faccio dolci per tutto il mese!!!




Ingredienti:
300g di mascarpone
200g di panna liquida
3 tuorli
150g di zucchero semolato
90ml di acqua
savoiardi
caffè forte - io ho la macchinetta per il caffè rotta quindi ho usato quello liofilizzato -
2 cucchiai di baileys + un pochino per chi cucina!!!
un pezzo di cioccolata fondente al 70%

Preparazione:
Ho cominciato pastorizzando le uova, ho preparato uno sciroppo di zucchero versando in un pentolino l'acqua e lo zucchero, appenza arriva ad una temperatura di 120° lo tolgo dal fuoco e lo verso a filo nella planetaria che viaggia al minimo e dove ho messo i tuorli, li lascio lì a montare fino a che la campana della planetaria non è di nuovo fredda. Appena il composto di uova è pronto l'ho versato in una boule capiente, ho lavato per bene campana e frusta e ci ho messo il mascarpone e la panna a montare, una volta ben montati ho amalgamato  i due composti...in pasticceria la bagna al caffè è una cosa seria, a casa mia io vado un po' a occhio...anzi per dirla tutta a olfatto! quindi ho preparato un caffè forte facendo bollire dell'acqua e versandoci dentro il caffè solubile fino a che il mio naso ha detto basta! Poi ci ho aggiunto il Baileys e ho assaggiato...non si sa' mai no?!! Ho fatto intiepidire il caffè e poi ho cominciato con il montaggio del dolce...ho fatto aderire i savoiardi bagnati ( non grondanti ) di caffè ai bordi dei bicchieri e poi con un sac a poche ho riempito la cavità di crema al mascarpone, li ho fatti riposare in frigorifero e solo prima di mangiarli ci ho dato una bella grattata di cioccolato

Mi tocca ripostare questa ricetta perchè ho dimenticato l'abinamento...provatela con la Moretti rossa, no, no, non è uno scherzo! Provare per credere!