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mercoledì 10 aprile 2013

Un cake al mandarino e il fascino del "senza"...uova, latte, lievito e burro


Ebbene sì ho ceduto anche io al fascino del cucinoquasisenzaingredienti...o forse più che ceduto sarà che a casa mia il frigo continua a contenere solo la sua eco, ma avevo dei mandarini, tanti mandarini, profumatissimi, con delle belle foglie verdi, colti nel giardino di mia madre che aspettavano di essere consumati, passiamo in casa poco tempo e...quelle belle foglie verdi che ricordavo erano ormai secche, ma buttarli proprio no e allora magari ne faccio una spemuta e li uso in una torta, maaaaaa niente uova, niente latte, niente burro e aspetta che controllo in dispensa...neanche lievito per dolci...e allora qui si va un po di sperimentazione pura, anzi se proprio la dobbiamo dire tutta, più che di sperimentazione si va ad occhi chiusi affidandosi un po all'esperienza, ai fallimenti precedenti e perchè no ad una sana dose di fortuna :) e allora perchè dovreste fidarvi? Perchè era proprio buona!!

 
Cake al mandarino e camomilla senza uova, latte, lievito e burro
 
Ingredienti:

150g di farina bianca
100g di farina integrale
1 pizzico di sale
100g di zucchero muscovado ( o di canna...o semolato se preferite )
2 cucchiai di amido di mais
1 punta di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di fiori di camomilla
2 cucchiai di mandorle a lamelle + quelle per la decorazione
250ml di succo di mandarini ( ma anche di arance, pompelmo o un mix )
90g di latte di cocco
80ml di olio di oliva
2 cucchiai di miele ( io di arancio )

 
Preparazione
 
Cominciamo subito ad accendere il forno a 180°, si sarà riscaldato alla fine della preparazione. In una boule capiente setacciate tutte le polveri, aggiungete anche zucchero, fiori di camomilla e mandorle a lamelle. In un'altra ciotola, munite di frusta o di un cucchiaio di legno mescolate insieme tutte le parti liquide, senza montare, dovete solo mescolarle, facendo sciogliere bene il latte di cocco ( io lo tenevo in frigorifero e si era solidificato) aggiungete le parti liquide alle polveri e mescolate bene, fino a che non sia tutto ben amalgamato, quindi versate il composto in una teglia ( la mia era da 20 ) precedentemente unta con un filo d'olio e mettete in forno per circa 40 minuti, o fino a che alla prova stecchino non risulti cotta...oppure, se volete sporcare soltanto la campana del mixer, montate la foglia ( o gancio k ) e metteteci dentro tutte le polveri setacciate, fate fare un paio di giri a velocità minima ( altrimenti vola tutto ) tanto per mescolare, quindi aggiungete, sempre a motore al minimo, tutta la parte liquida già amalgamata, ancora un paio di giri, quindi una bella mescolata a mano in modo da recuperare bene anche il fondo che di solito rimane poco mescolato e via in teglia!!! Una volta tirata fuori dal forno, io l'ho lasciata intiepidire per qualche minuto, quidi l'ho sformata e "glassata"...virgolettato perchè avendo usato poco zucchero, non mi andava di aggiungerne troppo con la glassa, allora ho spremuto un'altro mandarino e l'ho mescolato con un cucchiaio di miele, l'ho versato sul cake ancora tiepido e ho l'ho cosparso con delle mandorle a lamelle. Vi dico la verità avevo paura che risultasse un po pesante, data l'assenza di lievito e vista la scarsa quantità di grassi...ed effettivamente è un cake compatto, ma leggero, profumato di camomilla e mandarini, poi le mandorle gli danno la croccantezza che manca...veramente buono, la prossima volta ci aggiugerò anche delle zeste tritate! 




domenica 3 febbraio 2013

Petit Beurre alle nocciole pralinate...


Avrei voluto pubblicare questi biscotti prima di Natale, per augurarvi buone feste...ma niente...poi è stato il turno di Capodanno...e ancora niente, poi la befana...allora ne esco dicendovi che ogni giorno può essere speciale, no? e allora perchè non concedersi una pausa, un buon tè, un caffè con un biscotto croccante, di quelli che non riesci a smettere di mangiarne e già che siamo quasi arrivati a San Valentino questa potrebbe essere un'idea per un piccolo omaggio goloso :)




Petit Beurre alle nocciole pralinate

Ingredienti:
270g di farina
130g di burro morbido
1 pizzico di sale
80g di zucchero muscovado ( o di canna )
1 uovo L
2 cucchiai di nocciole pralinate ( se non ne avete delle nocciole tritate andranno benissimo )





Preparazione:
Cominciamo subito...anche perché le nocciole pralinate creano forti dipendenze, rischiereste di finirle a cucchiaiate...in una boule mescoliamo gli ingredienti secchi, quindi la farina, il pizzico di sale e lo zucchero, formate una fontana e aggiungete il burro, velocemente e con le punte delle dita sabbiate le polveri, fino ad ottenere dei bricioloni, aggiungete anche l'uovo e le nocciole, amalgamate, date qualche colpo alla pasta con il palmo delle mani, quindi avvolgete la pasta nella pellicola e lasciatela raffreddare in frigo per almeno 1 ora...come ho gia detto tempo addietro, piu la vostra pasta sara rotonda, più il freddo farà fatica ad arrivare al cuore, formate un panetto piuttosto piatto, oltre ad essere moto più facile da stendere, raffredderà più in fretta. Passata l'oretta di riposo stendete la pasta ad uno spessore di circa 4-5mm, quindi coppate i biscotti e adagiateli sulla placca da forno...cuociono in forno già caldo a 180 gradi per circa 10-12 minuti, o fino a colorazione. Una volta fuori dal forno saranno ancora morbidi...abbiate pazienza e lasciateli raffreddare :)


venerdì 20 aprile 2012

Frangipane galette...la rivisitazione di un classico





Questa ricetta ha una genesi...ci siamo divertiti molto nei giorni che precedevano il grande proclama...la nuova ricetta dell'MTC...tra vari indizi assolutamente incomprensibili ai più e vi assicuro che ne abbiamo dette di tutti i colori, dalla zuppa di tartaruga alle rane in tutte le salse, tra mille elucubrazioni  c'è stato invece chi ha indovinato...uno di questi indizi era una fotografia dell'alluvione di Roma del 1890...bene in questa foto della Locanda dell'Orso si intravedeva la torre Frangipane...voi direte e con questo?? Questo è il mio punto di partenza! Tutte le strade portano a Roma? Anche la mia! Da Roma, quindi, si parte con la crostata di ricotta e visciole, piena tradizione popolare della campagna romana e laziale in genere, espressione perfetta della cultura pastorale di questa regione, una frolla ricca, coperta con uno strato abbondante di ricotta di pecora e coperta con le visciole, una sorta di amarene, ma un po più acide, meno dolci, l'equilibrio di questa crostata è incredibile...ma dovevo reinterpretarla, volevo che le due ricette si incontrassero, senza stravolgere la natura della frangipane...che è la ricetta che dovevo preparare...come fare?? All'inizio pensavo ad uno strato di ricotta, poi uno di frangipane e poi le visciole, ma la cosa non mi convinceva molto, niente contrasti, solo molta morbidezza...poi la folgorazione! Una briseè alla ricotta! Altro piccolo cambiamento è stata la forma, volevo che fosse rustica e allora ho fatto una galette, poi le visciole di Sezze hanno fatto il resto!



Frangipane galette alle visciole

Ingredienti:
per la briseè:
250g di farina
100g di burro freddo
50g di ricotta di pecora ben sgocciolata
un pizzico di sale
1 cucchiaio di acqua fredda
2 cucchiai di zucchero di canna
per la crema frangipane di Ambra:
100g di mandorle pelate
100g di burro morbido
100g di zucchero
1 uovo
30g di maizena 
1 cucchiaino di Kirsch
per la finitura:
visciole sciroppate
zucchero semolato

Preparazione:
Cominciamo subito dalla briseè...io ho usato un cutter e direi che per questa preparazione è l'ideale, quindi ho messo le lame in congelatore mezz'ora prima di usarle. Setacciate la farina e mettetela nel bicchiere del cutter insieme al sale e allo zucchero, aggiungete anche il burro ben freddo tagliato in pezzetti e la ricotta, azionate il cutter e aggiungete anche il cucchiaio d'acqua, procedete ad impulsi fino a che non si formano dei grossi bricioloni, versateli su un foglio di pellicola, compattandoli senza lavorarli, vedrete che all'interno ci saranno dei pezzettini di burro...è un bene! Formate un panetto e lasciate riposate in frigo almeno 1 ora. Prepariamo la crema, il burro in questo caso deve essere morbido, lavorate il burro con lo zucchero fino a che non sia ben gonfio, aggiungete l'uovo e amalgamate bene, quindi poco alla volta incorporate la farina di mandorle e la maizena sempre continuando a montare, pulite bene i bordi e trasferite in composto in un sac a poche, riprendete la briseè. Stendetela su un foglio di carta forno il più rotonda possibile, fatela piuttosto sottile, al centro del vostro cerchio e lasciando un bordo di circa 4cm, formate con la crema un cerchio pieno nel cerchio di briseè, disponete sulla frangipane le visciole sgocciolate dal loro sciroppo...io ho seguito il cerchio di frangipane, formando un terzo cerchio...ora con delicatezza ripiegate i bordi verso il centro...come se fosse la bocca di un cratere, trasferitela con tutta la carta forno su una placca, spolverate i bordi con dello zucchero semolato e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Lasciatela raffreddare prima di tagliarla.
Piccolo suggerimento...troverete scritto ovunque che la gallette si cuoce senza stampi ed è vero, ma la frolla in cottura diventa molto morbida e tende a lasciarsi un po andare, io vi consiglio di mettere un cerchio attorno alla vostra galette, anche uno stampo a cerniera senza il fondo va benissimo, così vi rimarrà in forma, pur conservando la bellissima croccantezza di una torta cotta senza stampo. 
Altra cosetta, se non trovate le visciole potete usare tranquillamente delle amarene, secondo me anche i mirtilli ci stanno benissimo



Con questa ricetta partecipo all'MT Challenge di aprile




lunedì 13 febbraio 2012

Blood Orange Curd Tartelette...un amore di dessert!



Domani è San Valentino, se ne fa un gran parlare da qualche settimana e alla fine ci si ritrova catapultati nel vortice anche se un interesse specifico forse non c'era...io non voglio fare la guastafeste, è che non sono un'amante dei cuoricini, soprattutto a tavola...e non sono un'amante delle feste che creano aspettative, ansie e pregiudizi. E allora con un giorno d'anticipo oggi vi offro un dolce morbido, ma croccante, con una crema leggera ( non in termini di calorie ;) e molto profumata, un dolce degno di concludere una cena speciale di un giorno qualsiasi :)



Tartellete con curd di arancia rossa e fava tonka

Ingredienti:
per la base:
60g di nocciole sgusciate
60g di burro
1 tuorlo da un uovo L
170g di farina
2 cucchiai di zucchero semolato
1 pizzico di sale
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva fruttato
per il curd:
2 uova l
70g di zucchero
60g di burro freddo tagliato in pezzi
120ml di succo d'arancia rossa
1 cucchiaio di succo di lime
fava tonka
3 cucchiai di zucchero muscovado



Preparazione:
Cominciamo dalla base, è una frolla alle nocciole, in un frullatore frullare la farina con le nocciole, il sale e lo zucchero, aggiungere quindi il burro e sabbiare la farina, procedendo ad impulsi, aggiungere quindi l'uovo, l'olio e la panna, appena sta insieme lavoratelo brevemente con le mani, formate un panetto piuttosto piatto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo a raffreddare. Prepariamo il curd, in una boule resistente al calore mettete il succo di arancia, il succo di lime, le uova, il burro e lo zucchero, poggiate la boule su una pentola con un paio di dita d'acqua a leggera ebollizione...mi raccomando, il fondo della boule non deve toccare l'acqua, e sempre mescolando lasciate che la crema si addensi, all'inizio vi sembrerà che sia solo un liquido informe, ma piano piano la crema comincerà a prendere corpo, attenzione alla temperature perchè essendo una crema priva di farina impazzisce! Appena pronta profumatela con una grattata di fava tonka e trasferitela in una ciotolina, copritela a contatto con un foglio di pellicola e lasciatela raffreddare. Riprendamo la frolla,  stendetela sottile, coppatela e posizionatela negli stampi, premendo bene sul fondo e sui bordi, una volta pronte mettetele in congelatore...ah! dimenticavo! Ricordatevi di imburrare gli stampini! Preriscaldate il forno a 180° e cuocete in bianco la frolla, per circa 10 minuti, o fino a che non diventa color nocciola, una volta fuori dal forno aspettate qualche minuto quindi sformate le basi e lasciatele freddare. Riempite le basi con il curd, spolverate la superficie con lo zucchero muscovado e con il cannello se lo avete o sotto il grill del forno fate caramellare lo zucchero, lasciate raffreddare di nuovo...raffreddandosi lo zucchero formerà una patina croccante tra la crema e la panna montata con cui decorerete le tartellette...e ora che lo festeggiate o no, buon San Valentino :)


venerdì 13 gennaio 2012

Mixed Berries Matcha Cake...una torta sotto sopra!


Questa è una torta che volevo fare da un po, l'accostamento dei frutti di bosco al sapore un po erbaceo del te verde mi girava in testa, ma non sapevo bene che forma dare a questo pensiero, poi ieri, costretta in casa dall'influenza ( che gira in casa da un po ) ero a zonzo nel web ed ho trovato questa torta...era perfetta, morbida, ideale per la colazione, ma anche per un dopo pasto accompagnata magari da una crema inglese, o da una pallina di gelato, ho fatto delle modifiche e...buonissima! Di una morbidezza sconvolgente!


Upside down berry matcha cake

Ingredienti:
2 1/3 Cup di farina
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di matcha
1 cup di zucchero di canna
3/4 cup di burro morbido ( 170g )
3 uova intere
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
1 cup di buttermilk ( oppure 1 cup di latte + 1 cucchiaio di succo di limone )
2 cup di frutti di bosco misti
2 cucchiai di zucchero



Preparazione:
Cominciamo subito preriscaldando il forno a 160°. Prepariamo anche la teglia, io ne ho usata una da 20', foderate il fondo con della carta forno e adagiateci i frutti di bosco, spolverateli con i due cucchiai di zucchero e tenete da parte. Ora, se come me non trovate il latticello preparatevelo da soli, mescolano il latte con il succo di limone e lasciatelo inacidire, vedrete che comincerà a formare dei grossi grumi, lasciatelo riposare per 30 minuti circa e poi è pronto per l'uso. Nella campana della planetaria, o con delle fruste, montate il burro con lo zucchero di canna fino a che non diventa bello spumoso, aggiungete sempre mescolando l'estratto di vaniglia e 1 uovo per volta, pulendo bene i bordi ad ogni aggiunta. Setacciate in una ciotola tutte le polveri, quindi la farina, il matcha, il bicarbonato e il lievito, cominciate ad aggiungere un paio di cucchiai di farina per volta al composto di burro e uova, alternando ogni aggiunta di farina con un paio di cucchiai di latticello, iniziando e finendo con la farina, spegnete, date un'ultima mescolata a mano cercando di pescare bene sul fondo dove è più probabile trovare elementi non incorporati bene, quindi versate il tutto sui frutti di bosco, battete sul piano per riempire bene gli spazi e infornare per circa 1 ora. Se dopo i primi 30 minuti la superficie dovesse cominciare a colorarsi troppo coprite la teglia con un foglio di alluminio. Vale anche in questo caso la prova stecchino. Se non avete il tè verde la torta è buonissima anche senza :)
Con questa ricetta partecipo al contest di Deborah 


mercoledì 21 dicembre 2011

Green velvet doughnuts...e vediamo se riuscite a capire cosa ho scritto!


Oggi facciamo un giochino vi và? Premetto che mio marito come a solito mi ha preso in giro, ma questa è un'altra storia! Ho fatto queste ciambelline per fare un'alberello commestibile, ma ne è venuto fuori un abominio...ormai lo sanno tutti che io con le piante e con il bricolage sono un disatro, ma io non demordo...hai visto mai che con una botta di fortuna dovesse venirmi bene qualcosa! Dicevo, tramontata ormai l'idea di "montare" queste ciambelline su un supporto, ho deciso di scrivere un messaggio, una parola che avesse attinenza con il Natale e ne ho fatto un alberello...ma su un piatto! Non volevo delle ciambelle fritte, ho deciso quindi di utilizzare una ricetta che mi piace molto, la red velvet...che in questo caso è diventata green...ma non avevo lo stampo da mini doughnut, (se dovessi avere uno stampo per ogni cosa che mi viene in mente dovrei vivere nelle scale!!) allora mi sono arrangiata e ho usato gli stampini per i savarin che avevo in varie misure...e quindi sono  venute delle ciambelle di torta verdi e veramente carinissime! Parlavo di un giochino all'inizio...voi riuscite a capire cosa ho scritto??


Green Velvet Cake Doughnuts

Ingedienti:
1 1/4 cup di farina 00
3/4 cup di zucchero semolato 
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 punta di cucchiaino di sale
1 cucchiaio di cacao amaro
1 uovo
3/4 cup di olio
1/2 cup di latte intero
1/2 cucchiaino di aceto di vino bianco
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia ( io homemade )
colorante alimentare in gel verde + una punta di blu



Preparazione:
E qui non c'è niente di più facile...setacciate insieme la farina, il cacao e il bicarbonato in una ciotola, aggiungete anche lo zucchero e il sale. In un'altra ciotola mescolate tutti gli ingredienti liquidi, quindi l'olio, il latte, l'aceto, l'estratto di vaniglia e l'uovo leggermente sbattuto, mescolate bene con una frusta e aggiungete anche i coloranti fino ad ottenere il colore desiderato...ora, aiutandovi con la frusta aggiungete gli ingredienti liquidi a quelli secchi, mescolando bene fino ad ottenere un composto liscio...ora, siccom io sono un po goffa, ho messo il composto in un sac a poche e con questo ho riempito gli stampini senza versarne òa metà fuori...cosa che sarebbe successa se avessi usato un cucchiaio...ho cotto in forno caldo per circa 8 - 9 minuti, anche in questo caso vale la prova stecchino...naturalmente il tempo di cottura nel mio caso variava anche in base alla misura di stampini che infornavo. Una volta fuori dal forno le ho sfornate e lasciate raffreddare prima di glassarle...non vi ho messo la ricetta della glassa perchè era semplice zucchero a velo con del succo d'arancia. 



lunedì 19 dicembre 2011

La panna cotta per uno scambio e la raccolta dei mandarini!


Ciao a tutti e buon lunedì, questa sarà una settimana di preparativi, di perfezionamenti e di fiato corto...e non solo perchè ci si accorge sempre all'ultimo momento che manca qualcosa, ma anche perchè le grandi abbuffate sono già cominciate! A questo penseremo dopo!...sto partecipando ad un giochino proprio divertente, soprattutto stimolante organizzato da Cinzia, l'intento è quello di "conoscersi" un po meglio, attraverso uno scambio di ricette, la mia compagna di tornata è Milena e io come al solito sono un po in ritardo con il post, ma è che non riuscivo a decidermi, lei ha un blog molto ricco di ricette, ben organizzate e ben fatte...e io proprio non riuscivo a decidermi...poi un giorno mentre scorrevo la lista l'ho trovata! Avrei fatto la panna cotta! L'ho detto spesso, a mio marito piace moltissimo ed è anche molto critico, ne ho provate tante versioni differenti, aromatizate, ubbriache, assolute...veramente tante, quindi quale migliore ricetta se non questa? Ho deciso di accompagnarla con dei kumquat canditi, ne avevo una discreta quantità, erano belli cicciotti e profumatissimi! Anche questa può essere una bella idea per Natale, o comunque per una cena tra amici, il dessert è bello che pronto e va soltanto guarnito!



Panna cotta alla vaniglia con kumquat canditi

Ingredienti:
per la panna cotta: ( dal blog di Milena )
500ml di panna liquida
100ml di latte
60g di zucchero ( la ricetta ne prevedeva 100 )
1/2 bacca di vaniglia
8g di colla di pesce
per i kumquat canditi:
1 cup di acqua
1 cup di zucchero
2 cup di kumquat tagliato a fettine ( + 2 cup per i kumquat secchi )



Preparazione:
Cominciamo dalla panna cotta che ha bisogno di riposo, in un pentolino scaldiamo il latte con la panna, lo zucchero e la vaniglia divisa in due, fate arrivare al limite dell'ebollizione e lasciate leggermente intiepidire. Mettete a bagno la colla di pesce e appena reidratata, strizzatela e fatela sciogliere mescolando bene nella panna ancora calda, passate il tutto attraverso un colino a maglia fine, quindi colate negli stampini e fate arrivare il liquido a temperatura ambiente prima di mettere gli stampini in frigo per almeno 4 ore. Passiamo ai kumquat, qui io con lo stesso sciroppo ho fatto due preparazioni...innanzitutto ho tagliato i kumquat a fettine eliminando i semi, poi ho preparato uno sciroppo con acqua e zucchero, l'ho fatto scaldare fino a che tutto lo zucchero non si è sciolto e con una schiumarola ho inzuppato le fettine di kumquat nello sciroppo, quindi le ho scolate e le ho disposte su una teglia coperta con carta forno, ho preriscaldato il forno a 150° e ho fatto seccare le fettine, girandole verso la fine della cottura per far asciugare anche l'altro lato. Con lo stesso sciroppo ho candito le altre fettine di kumquat...ho messo a bollire lo sciroppo, ci ho versato i kumquat e li ho fatti cuocere circa 30 minuti, vedrete che diventeranno trasparenti, sembreranno fatti di vetro, se volete invasarli fatelo adesso che sono già caldi, se li usate invece per la panna cotta lasciateli intiepidire, tirate fuori dal frigo la panna cotta, sformatela e servitela con delle fettine di kumquat e un cucchiaio dello sciroppo di cottura.
Con questa ricetta partecipo a...Dai ci scambiamo una ricetta??

venerdì 16 dicembre 2011

Cinnamon roll muffins...un abbraccio alla cannella per la mattina di Natale


Si, perchè per noi che aspettiamo la mezzanotte della Vigilia, la mattina di Natale di solito si dorme parecchio, dopo lunghe camminate notturne cercando di smaltire la cena, ma con i bambini non si può fare...e se di solito sono in piedi alle 7, la mattina di Natale la sveglia suona ancora prima...sarà l'eccitazione che ancora aleggia, sarà che loro sanno che Babbo Natale nasconde qualche pacchetto in giro per casa, perchè a lui piace molto sorprenderli, sarà il profumo che immancabilmente arriva dal forno! E allora colazione tutti insieme, per una volta senza fretta!



Cinnamon rolls pull-apart e muffin al profumo d'arancia

Ingredienti:
per l'impasto:
1 bustina di lievito di birra disidratato
3 cucchiai di burro morbido
1/2 cup di zucchero
4 1/2 cups di farina 00
1 cup di acqua calda
1 uovo L
1/2 cucchiaino di sale
per il "ripieno":
1 cup di zucchero ( io ho usato metà zucchero di canna e metà zucchero semolato)
4 cucchiai di cannella
la buccia grattugiata di 2 arance
2 cucchiai di succo di arancia
per il frosting:
zucchero a velo
succo d'arancia



Preparazione:
Cominciamo attivando il lievito, quindi in una ciotolina mettete 1/2 cup di acqua tiepida e fateci sciogliere il lievito con un cucchiaio di zucchero, lasciatelo riposare fino a che non compare una schiumetta sulla superficie. Nella campana della planetaria con il gancio a foglia sbattete l'acqua calda insieme a burro, zucchero e sale, lasciate intiepidire leggermente, quindi aggungete 2 cups di farina, appena è incorporata, aggiungete anche il lievito, l'uovo e cominciate gradualmente ad aggiungere il resto della farina...montate il gancio ad uncino e lasciate lavorare per circa 10 minuti...se vedete che l'impasto risulta ancora appiccicoso aggiungete altra farina 1 cucchiaio per volta, fino a che risulta ancora morbido, ma attaccato solo sul fondo. Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente unta d'olio e lasciatelo lievitare fino al raddoppio del suo volume...a me ci sono voluti circa 90 minuti. Spolverate di farina il piano da lavoto, riprendete l'impasto e stendetelo piuttosto sottile, spolverate la superficie di zucchero, cannella e buccia d'arancia, bagnate anche con il succo e arrotolate l'impasto fino ad ottenere un grosso "filone", tagliatelo a fette e...ora...io ho usato sia uno stampo da muffin che una teglia, quindi ho ottenuto sia muffins che pull-apart...lasciate riposare nuovamente per almeno 40 minuti, quindi cuocete in forno già caldo a 180° per circa 12 - 13 minuti nel caso dei muffin, circa 20 nel  caso della teglia di pull-apart. Una volta fuori dal forno lasciate riposare per 5 o 6 minuti, quindi glassate la superficie  miscelando lo zucchero a velo con il succo d'arancia. Naturalmente tutto questo può essere fatto anche a mano, senza aiuto di impastatrici...volendo prepararli la sera prima, potreste arrivare a formare il filone, tagliarlo, posizionare le fette negli stampi, coprirli e metterli in frigo, la mattina dopo vi basterà far tornare il tutto a temperatura ambiente e infornare.

venerdì 9 dicembre 2011

Un Trifle...ma gluten free


Quando ho visto il tema delle (St)renne di questo mese ho deciso di partecipare, perchè il Natale deve essere speciale per tutti. Dico questo perchè io sono stata vegetariana per tanti anni e devo dire che sedermi in tavola non è sempre stato un piacere, perchè mi ritrovavo a mangiare una sola portata, mentre davanti a me la sfilata di bontà proseguiva imperterrita. Certo non è la stessa cosa, perchè un celiaco non sceglie di esserlo, ma il concetto di fondo è lo stesso, avere attenzione per i commensali, per le persone sedute al tuo tavolo non può che rendere una festa speciale davvero...spesso invece si cerca con la quantità di sopperire alla mancanza...mi spiego...mi sono sempre ritrovata a mangiare dei piattoni enormi di pasta al sugo, dei ciotoloni di insalata e non solo, durante le feste in questione l'argomento preferito è sempre stato il mio vegetarianesimo...immaginate quanto poteva essere piacevole per me essere a tavola con un piattone di pasta anonimo, mentre si parlava di scelte sbagliate. Quindi ripeto...le feste devono essere per tutti, devono essere risa e gran cibo...in fondo ci vuole così poco!



Trifle gluten free

Ingredienti:
per i savoiardi: da una ricetta di Luca Montersino
300g di albumi
375g di zucchero semolato
260g di tuorli
75g di miele
150g di amido di riso
340g di farina di riso
zucchero a velo
per la crema:
250g di mascarpone
400g di panna liquida
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
150g di frutti rossi misti
60g di zucchero a velo
kirsch


Preparazione:
cominciamo subito dai savoiardi...ora...siccome era la prima volta che seguivo questa ricetta non ho voluto modificare niente, ma me ne sono venuti una valangata, quindi dimezzate le dosi! Nella campana della planetaria mettete gli albumi, azionate le fruste e cominciate a montare aggiungendo la metà dello zucchero, appena risultano spumosi e belli gonfi cominciate ad aggiungere poco per volta il resto dello zucchero, continuando a montare fino ad ottenere una massa lucida e mooolto gonfia, ma non troppo compatta. Mescolate i tuorli con i miele e incorporateli a mano agli albumi poco per volta mescolado dal basso verso l'alto. Setacciate bene la farina con l'amido e aggiungere anche questa alla massa, cercando di non smontarla, sempre mescolando dal basso verso l'alto...trasferite questo composto in un sac a poche e formate i savoiardi su una placca coperta di carta forno, spolverate con lo zucchero a velo e cuocete in forno già caldo a 200° per circa 6/7 minuti, a metà cottura aprite leggermente la porta del forno, così da lasciar uscire l'umidità. Continuate fino a finire tutto l'impasto. Come potete ben vedere  io li ho fatti appositamente molto brutti, per darvi la garanzia che li ho fatti proprio io...non perchè mi sono venuti proprio brutti e un po sbilenchi...l'ho fatto di proposito!!! ;)
Prepariamo adesso la crema...ora c'è da prendere una decisione, se volete un taglio netto e una crema un po più compatta aggiungete agli ingredienti anche 2 fogli di gelatina e un paio di cucchiai di acqua, sciogliete la gelatina e aggiungetela alla crema una volta montata...io preferisco un dolce più morbido, anche se più imperfetto, quindi non l'ho messa. Sempre nella campana aggiungete la panna, il mascarpone, lo zucchero e la vaniglia, azionate le fruste e lasciate montare...ma state attenti ci mette poco tempo a montarsi, rischiate lasciandolo troppo lì che diventi quasi solido! Siamo pronti...allora la crema c'è i savoiardi brutti pure...possiamo montare il dolce! Di solito viene preparato in coppa, io l'avevo visto da lei e l'ho montato in un rettangolo da pasticceria coperto di pellicola...quindi uno strato di crema, uno di savoiardi leggermente imbevuti di kirsch...leggermente, perchè ha una tendenza amara, io non li ho inzuppati, ma li ho pennellati con il liquore...quindi uno strato di frutti rossi e di nuovo crema...savoiardi, frutti rossi e crema...fino a riempire il vostro stampo. Ora basta farlo riposare per un paio d'ore e il gioco è fatto! Come vi dicevo servito in coppa è un perfetto dolce al cucchiaio! 
Con questa ricetta partecipo alle (St)renne gluten free e alla loro (St)rè chic tavola delle feste!  



venerdì 18 novembre 2011

Chocolate Swirl Brioche



L'Araba ha scoperto il mio morbo...pare che io sia MARTHellata e in una forma piuttosto grave a quanto pare, il fatto è che quel sito, i suoi libri e i suoi giornali sono talmente pieni di spunti totalmente diversi tra loro, che riescono ad assecondare qualsiasi smania culinaria tu abbia in quel momento...credo di poter dire con una certa sicurezza che ho sempre trovato quello che cercavo, dal piatto tradizionale, alla schifezza più schifezza di tutte, dalla presentazione ardita, alle pies in cocotte...certo è anche che si rischia di essere influenzati troppo, cosa che spero di riuscire a controllare...ancora! Per cui, per assecondare questo strano morbo partecipo al Giveaway di ArabaFelice e concorro per il libro " Pies And Tarts "...ora se di malattia si tratta...potevo non partecipare con una ricetta di Martha??? Certo che no!!! E allora vediamola insieme :) è una brioche morbidissima, poco zuccherata, perfetta per la colazione...ma anche per uno spuntino notturno!



Chocolate Swirl Brioche

Ingredienti:
1 cup di burro morbido
2 cucchiai di acqua tiepida
1/4 di cup + 1 cucchiaio di zucchero semolato
2 cucchiaini di lievito disidratato
4 - 4 1/2 cups di farina 00
2 cuchiaini rasi di sale
8 uova grandi + 1
1 1/2 cups di cioccolato extra fondente Venchi 
zucchero di canna per spolverare


Preparazione:
Cominciamo reidratando il lievito scioglietelo nei due cucchiai di acqua calda e aggiungete un cucchiaio di zucchero, mescolate bene e lasciatelo riposare per circa 8 - 10 minuti, sulla superficie apparirà come una schiumetta...se non dovesse succedere buttate via tuto e ricominciate dall'inizio. Nella campana della planetaria mettiamo la farina ( cominciamo con 4 cup, regoleremo l'umidita più avanti ), lo zucchero rimanente e il sale, aggiungete il lievito e con il gancio a foglia cominciate a far amalgamare il tutto, cominciamo ad aggiungere le uova una alla volta, ci vuole un po di pazienza, non dovete aggiungere un altro uovo fino a che quello precedente non sia stato ben incorporato, una volta aggiunte tutte le uova montate il gancio ad uncino e lasciate impastare a velocità media per 5 o 6 minuti...cominciamo ad aggiungere il burro, sempre impastando un cucchiaino alla volta, fino a finirlo tutto e lasciate impastare ancora per circa 10 minuti, o fino a che l'impasto non sia lucido ed elastico, a questo punto controllatelo, mentre l'impastatrice è in funzione solo la parte inferiore dovrebbe essere attaccata alla planetaria, se invece è ancora molto umido aggiungete la farina a cucchiaiate poco alla volta, fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Formate una palla e mettetela in una ciotola ben pulita e leggermente imburrata, coprite con un panno e lasciatela lievitare fino al raddoppio del suo volume iniziale...per circa un'ora e mezza. Passato questo tempo sgonfiate l'impasto, rimettetelo nella ciotola, coprite con della pellicola e mettetelo a ri-lievitare in frigo per tutta la notte ( almeno per 12 ore )...manca poco...tritate il cioccolato finemente, riprendete l'impasto, dividetelo in due parti e stendetele in due rettangoli che andranno spolverati con il cioccolato tritato e partendo dal lato corto arrotolate il rettangolo cercando di chiudere bene il bordo finale. Ora...io avevo un solo stampo da plumcake, quindi un rotolo l'ho messo a riposare nello stampo, con l'altro ho formato un cerchio e l'ho messo a riposare in uno stampo rotondo. Coprite gli stampi con un panno e lasciateli lievitare nuovamente per circa tre ore, o fino a che l'impasto non sia tornato a temperatura ambiente. Preriscaldate il forno a 180°, battete leggermente l'ultimo uovo rimasto e spennellate generosamente la superficie delle brioche, spolverate con dello zucchero di canna e cuocete per circa 30 minuti...passati i primi 20 controllate...se le vostre brioche stanno colorando troppo, copritele con della stagnola e portate a cottura. Una volta pronte vanno lasciate raffreddare completamente su di una gratella...io non ce l'ho fatta...e l'ho mangiata calda :)
Con questa ricetta partecipo al Giveaway di Stefania e concorro per il libro "Pies and Tarts"



lunedì 14 novembre 2011

Boston cream pie...in un cupcake!


Sisisisisisisisi...oggi si comnincia con un dolcetto, per innaugurare una settimana nuova con un po di sprint! Ieri giro per le cantine in occasione di "Cantine Aperte", quindi tanta natura, tanta tecnica imparata e tanto vino assaggiato ;) per cui si oggi cominciamo proprio con un dolcetto...la Boston cream pie è un classico degli States, proposto in questo caso in versione cupcake, cosa che rende tutto puù facile al padrone di casa! Si perchè certo c'è da farcire e glassare tutti i cupcake, ma poi sarete sicuri che al momento del servizio saranno perfetti...cosa che spesso non succede tagliando le torte, bellissime intere, ma poi a fette...un disastro, con la crema che fuoriesce da tutte le parti, lo strato superiore che tenta di scappare e la glassa al cioccolato che si sparge un po ovunque...forse sono inconvenienti che capitano solo a me, ma questa soluzione mi è sembrata fantastica!



Boston Cream Pie Cupcakes
( da una ricetta di Martha Stewart )

Ingredienti:
1 1/2 cups di farina 00
1 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1/2 cup di latte intero
1 pizzico di sale
3 uova grandi
1 cup di zucchero
6 cucchiai di burro ( 85 grammi )
1 cucchiaio di estratto di vaniglia ( home made! )
per la crema alla vaniglia :
2 tuorli grandi
2 1/2 cucchiai di amido di riso ( io farina )
1/4 cup di zucchero
1 cup di latte intero
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
per la glassa al cioccolato:
2/3 cup di panna liquida
6 once di cioccolato extra fondente Venchi ( 170 grammi )
1 cucchiaio di miele


Preparazione:
Cominciamo preriscaldando il forno a 180° e prepariamo la teglia da muffin imburrantola per bene, in questo caso non usiamo pirottini perchè il cupcake deve essere tagliato a metà e farcito dopo la cottura. Nella campana della planetaria, o con delle fruste montiamo le uova con lo zucchero finchè non aumentano di volume e diventano bianche e spumose, aggiungiamo sempre sbattendo, ma diminuendo la velocità delle fruste la farina setacciata insieme al lievito pulendo bene i bordi. In un pentolino riscaldiamo il latte con il burro, senza farlo bollire, e con le fruste ancora in azione versiamo a filo sul composto di uova e mescoliamo fino ad avere un composto fluido, aggiungiamo anche l'estratto di vaniglia e riempiamo le cavità della teglia fino a 3/4 della loro altezza...inforniamo e lasciamo cuocere per circa 15 minuti, ma vale anche in questo caso la prova stecchino, a me ci sono voluti 20 minuti. Una volta cotti lasciateli intiepidire per qualche minuto nella teglia, appena riuscite a toccarli senza ustionarvi, trasferiteli su una gratella e lasciateli raffreddare. Prepariamo la crema...rompete i tuorli in una ciotola, aggiungete lo zucchero e montate per qualche minuto, quindi aggiungete l'amido ( o la farina ), mescolate bene quindi aggiungete il latte bollente a filo e sempre mescolando, versate tutto in un pentolino e torniamo sul fuoco, su fiamma bassa lasciamo addensare la crema fino a raggiungere l'ebollizione, aggiungete l'estratto di vaniglia, mescolate e trasferitela subito in una ciotola pulita, copritela con un foglio di pellicola a contatto, per evitare che si formi la pellicina sulla superficie. Passiamo alla glassa...tritate il cioccolato e mettetelo in una ciotola, aggiungete il cucchiaio di miele e versateci sopra la panna che avrete fatto bollire, mescolate fino a che il cioccolato non si è completamente fuso e la salsa che avrete ottenuto non sarà lucida e spessa, lasciatela intiepidire leggermente e siamo pronti per assemblare! I cupcake vanno tagliati a metà, farciti con un cucchiaio di crema, quindi ricomposti...cercando di formare le coppie giuste e quindi glassati con una generosa quantità di glassa al cioccolato!

lunedì 7 novembre 2011

Streusel coffee cake...che profumo di spezie



Come potete ben vedere il caricabatterie non è tornato alla base, ma oggi dovrebbe arrivarne uno nuovo, per buona pace del mio sistema nervoso...a questo proposito ve ne racconto un'altra, qualche post fa vi raccontavo della mia preoccupazione per il futuro scolastico di uno dei miei figli, vi parlavo della geografia e di mari con dei gran bei nomi...adesso è l'ora della forza di gravità, del perchè non abbiamo percezione che la terra è tonda, del perchè rimaniamo attaccati a terra anche se la terra gira...prevedo futuri scolastici veramente infausti! Per fortuna ci sono le domeniche e le torte a colazione...questa poi ha un profumo fantastico, certo non è una torta light, ma profuma di buono e di casa, è morbida ma anche croccante, semplice ma anche un po esotica...




Streusel coffee cake al profumo di cardamomo con crema inglese alla vaniglia
( da una ricetta di Martha Stewart )
Ingredienti:
per lo streusel:
2 3/4 cup di farina
1 cup di zucchero di canna
200g di burro
1 pizzico di sale 
10 baccelli di cardamomo
per la torta:
2 1/2 cup di farina
1 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 pizzico di sale
150g di burro morbido
3 uova grandi
1 1/4 cup di zucchero
1 1/4 cup di yogurt
1 cucchiaio di estratto di vaniglia



Preparazione:
Cominciamo subito dallo streusel, ho aperto i baccelli di cardamomo, ne ho ricavato i semi e li ho tostati in una padella senza grassi per 1 minuto, fino a che non sono diventati fragranti e profumati, li ho macinati e ho tenuto da parte la polvere. In un cutter ho messo la farina con il sale, lo zucchero, il burro tagliato a pezzetti e la polvere di cardamomo, con il tasto pulse ho ridotto questi ingredienti in tanti bricioloni, poi ho messo tutto a riposare in frigorifero. Preriscaldiamo intanto il forno a 180° e prepariamoci la teglia, io ne ho usata una da 26, che ho imburrato per benino! Adesso prepariamo la torta, io ho usato la planetaria, ma a mano viene benissimo lo stesso...quindi nella campana ho messo il burro con lo zucchero e con la foglia ho montato il tutto fino a renderlo bello spumoso, poi ho aggiunto 1 uovo alla volta lasciando che il tutto si amalgamasse per bene prima dell'aggiunta successiva...mentre la planetaria faceva il suo lavoro, ho setacciato la farina con il lievito e il bicarbonato. Adesso è il tempo delle polveri...cioè del mix di farina, che va incorporato in 3 volte alternandolo con lo yogurt...cioè, farina, mescolatina, quindi yogurt e poi di nuovo farina, fino a finire gli ingredienti, per ultimi ho aggiunto il sale, la cannella e la vaniglia, ho pulito bene i bordi della campana e con una spatola ho dato un'ultima mescolata a mano...pronti per il forno. Riprendiamo lo streusel e cominciamo, si fa un primo strato di torta cercando di livellarlo per bene, quindi si ricopre di bricioloni di streusel, poi di nuovo la torta e alla fine uno strato piuttosto spesso di briciole, che una volta cotte daranno un bellissimo contrasto con l'interno soffice...andiamo in cottura a 180° per circa 45 - 50 minuti, vale anche in questo caso la prova stecchino...per la crema inglese, io uso sempre la ricetta di Santin, a noi piace molto e siccome l'ho postata da poco vi rimando qui per la ricetta 

mercoledì 8 giugno 2011

Pudding di riso alla vaniglia con cioccolato e insalatina di arance...la metamorfosi


Ormai sono invischiata fino al collo in questo gioco/reality che si sono inventate quelle matte di Naso da Tartufo, la sfida precedente ha visto la mia squadra vincere e quindi questa settimana ci hanno  messo in difficoltà...con l'inganno direi! Il fatto è che appena finita la scorsa sfida con il candore di un Putto alato ci è stato chiesto..."ragazze qual'è il vostro cavallo di battaglia?" e a me cosa è venuto in mente di rispondere??? anche dopo lunghe riflessioni c'è da dire...i risotti a base di pesce! E secondo voi quale è stato il tema della sfida? Tutto il contrario di tutto...cioè partendo dal cavallo di battaglia, trasformare il dolce in salato e viceversa eliminando meno ingredienti possibile...un dramma! Ve lo immaginate voi uno spicchio d'aglio caramellato??? o un polipetto affogato nel cioccolato??? NO...lo so che state pensando..."però si può fare!", no non si può fare! E siccome non mi piace cucinare cose che poi non ho il coraggio di assaggiare, ho preferito andare un po sul classico, su un dessert decisamente avvolgente, si forse è poco estivo, ma con tutta la pioggia di questi giorni direi che si può fare! Tanto per invogliarvi creo un minimo di ambientazione...è una serata con tantissime stelle, una di quelle notti talmente belle che perfino la luce della luna è troppo forte, niente zanzare, aria freschetta, il gelsomino del vostro giardino ha un profumo meraviglioso, dopo una cenetta preparata con cura, avete sorseggiato un vino bianco frizzantello, vivace, tutto intorno le uniche luci sono quelle delle candele che sono sistemate intorno al perimetro del vostro giardino ( o del vostro balcone...o del vostro salotto...fa lo stesso ), è il momento del dolce e...deve essere un dolce al cucchiaio e poi il cioccolato, il liquore, la cremosità, ci saranno anche degli effetti speciali perchè le arance andranno flambate...beh...il resto tocca a voi! 




Pudding di riso alla vaniglia con cioccolato e inalatina di arance al Cointreau

Ingredienti:
100g di riso io ho usato il Carnaroli Extra Acquerello
500ml di latte intero
50g di zuccheto
1 baccello di vaniglia
100g di cioccolato fondente fuso
100ml di panna liquida
la buccia grattugiata delle arance
2 arance
4 cucchiai di Cointreau
2 cucchiai di zucchero di canna
qualche foglia di menta




Preparazione:
In un pentolino possibilmente con il fondo pesante mettere il riso, il latte, lo zucchero e i semi del baccello di vaniglia, portate a bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per 22/25 minuti, mescolando di tanto in tanto per non far attaccare il riso sul fondo. Durante la cottura potete dedicarvi alle arance che andranno pelate a vivo...io faccio questa operazione sopra una ciotola per raccogliere il succo che inevitabilmente fuoriuscirà...riunite tutti gli spicchi privi della membrana in una boule e aggiungete il Cointreau, lo zucchero di canna e le foglioline di menta, tenendo da parte le più belle per la decorazione. Torniamo a controllare il riso, che contrariamente al solito dovrà essere ben cotto, ma non spappolato...deve comunque mantenere la sua forma, una volta cotto aggiungere la buccia grattugiata e il succo delle arance, la panna semimontata e mescolare delicatamente, sistemare il pudding nel piatto, aggiungere un bel cucchiaio di cioccolato fuso e da un lato posizionate le arance che andranno "accese" poco prima di essere portate in tavola...altrimenti addio effetto flambè!
Con questa ricetta partecipo alla terza sfida di Naso da Tartufo's Kitchen


giovedì 5 agosto 2010

Le pesche e il vino




Niente scarpe, a piedi nudi sull'erba, o sulla sabbia, o in terrazza, o ovunque ci si senta rilassati...candele accese, magari non profumate altrimenti ci si rovina il naso...piccolo spiedino per recuperare le pesche dal bicchiere e che goduria sia!! Se invece siete in compagnia il mood cambia e questi bicchieri color rosa pesca faranno la differenza! La magia si compie come al solito di notte quando un buon vino bianco secco incontra la dolcezza e l'aroma delle pesche, il mattino dopo da giallo sarà diventato rosa pallido...très chic! In questo caso io ho usato delle pesche noci bianche, lasciando le gialle alla versione con il vino rosso di cui vi parlerò in un'altra puntata!! Dicevo delle pesche...i frutti devono essere maturi e sodi in modo che anche dopo il riposo nel vino non diventino molli e difficili da recuperare. Zucchero no o zucchero si?? Io preferisco non aggiungere zucchero, si rischia di compromettere il vero gusto sia delle pesche, ma soprattutto del vino, che acquista zuccheri già dalla magia della notte trascorsa con le pesche, un consiglio può essere quello di assaggiare le pesche che intendete usare e se sono troppo acide forse non è sbagliato bilanciare un po' i sapori e aggiungere una punta di zucchero....o rimandare questa preparazione ad un'altra volta! A proposito di bilanciamento di sapori, assaggiare le pesche vi consente anche di proporzionare la quantità di frutta da utilizzare rispetto al vino, il rischio è quello di trasformarlo in un succo di frutta...ma veniamo a noi...a me sono bastate 2 pesche per una bottiglia di uno Chardonnay fresco e non affinato in legno, le ho tagliate a fettine con tutta la buccia e ho trasferito il tutto in una boule, ho coperto tutto con della pellicola e ho messo a raffreddare....ultima cosa... con questo post partecipo alla raccolta di Biscottirosaetralala